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Alluvione, nodo viabilità. L’Appennino respira: riaperto tratto dell’A1 in appena tre giorni

La vecchia autostrada corre parallela alla provinciale 325, ora inagibile. Intanto torna a salire il numero degli sfollati: in provincia sono 2.174

Il vecchio tratto dell’Autostrada del Sole arriva in soccorso degli abitanti dell’Appennino. È stato riaperto ieri pomeriggio, dopo una corsa contro il tempo per finire i lavori nel minor tempo possibile, con l’obiettivo di bypassare le imponenti frane che bloccano la provinciale 325 (ora ridotta a un fiume di fango) di Val di Setta e Val di Bisenzio al km 7, in corrispondenza della piccola frazione di Allocco. Venendo da Sasso Marconi, occorrerà deviare leggermente su via Allocco quindi imboccare la vecchia Autostrada del Sole, temporaneamente riaperta per un chilometro circa, per poi rientrare sulla provinciale 325 a valle di Vado. La richiesta era partita la scorsa settimana dalla Città metropolitana, rilanciando l’invito dei sindaci di Marzabotto e Monzuno: a stretto giro era arrivato il via libera del ministero delle Infrastrutture, anche grazie all’interessamento diretto del viceministro Galeazzo Bignami (sopra, nella foto) e, subito dopo, Aspi, che si farà carico dei costi, aveva iniziato i lavori per renderla nuovamente percorribile. 

Uno spiraglio di luce, quindi, per i tanti cittadini che abitano questa parte di Appennino martoriata da numerose frane. Il crollo della provinciale 325 aveva infatti bloccato completamente gli spostamenti, con intere frazioni rimaste isolate per giorni. Scendendo dall’Appennino ai colli bolognesi, la questione della viabilità rimane uno dei maggiori problemi collegati all’alluvione. Nello specifico: via dei Colli è aperta solo ai residenti nel tratto tra via Golfreda e via delle Lastre; via Golfreda è chiusa a 300 metri dall’incrocio con via Roncrio eccetto residenti; via Roncrio è aperta solo ai residenti. Chiusa via del Poggio con accesso ai residenti al civico 1 lato via Monte Donato. Aperta ai soli residenti anche via della Palma; rimane chiusa invece via del Paleotto (i residenti entrano lato via Toscana, nel tratto compreso tra il Ponte Baily e via delle Torriane; e via di Jola, tratto tra via delle Torriane (quest’ultima aperta con senso unico alternato) e via di Jola. 

Chiusa al civico 52 via di Casaglia con accesso da via Monte Albano per i civici superiori e da via Saragozza per quelli inferiori; via delle Lastre è chiusa nel tratto tra via dei Colli e il civico 8, con accesso ai soli residenti. Via degli Scalini è aperta ai soli residenti, chiusa via di Barbiano in prossimità del civico 32, con accesso ai soli residenti lato Castiglione fino al civico 32 e lato via San Vittore per i civici superiori. Aperte via della Trappola e via del Sabbiuno, così come via di Ravone fino al civico 23. Chiusa al civico 13, invece, via della Fratta. Intanto cala, dall’inizio dell’emergenza, il numero totale degli sfollati: in controtendenza, però, il Bolognese. In provincia, infatti, erano 1.906 nella giornata di domenica, con un un aumento a 2.174 durante le ultime ventiquattro ore. 

Chiara Caravelli, Il Resto del Carlino – 23 maggio 2023

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