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Corticella, il tram va a rilento. Sulla ‘Verde’ i binari latitano

Tra costi extra e traffico in tilt Il nostro reportage, rotaie posate solo al 20% in via Shakespeare e al 48% in via Bentini. Il rebus tempi: i cantieri continueranno in estate

Il rumore delle ruspe e delle scavatrici ha soppiantato quello delle chiacchiere al bar in via Bentini. I mezzi vanno e vengono, i furgoni entrano ed escono dai parcheggi. E i residenti, quelli non imbottigliati in coda nel traffico (che non manca), restano a guardare dietro le recinzioni dei lavori ‘schiacciata’ contro le facciate delle case o le vetrine dei negozi. I cantieri del tram insistono, insomma, e nel tratto finale della linea verde che arriva a Corticella sembrano ancora piuttosto indietro.

CAOS E FUMO

In via Gorki, davanti alla mostra ‘Cantieri d’arte’ da poco inaugurata, si alza un gran polverone. Gli operai si dividono tra chi ha scelto bermuda e t-shirt sotto la pettorina arancione e chi ha optato per diversi strati, tra jeans e magliette a maniche lunghe, per alzare la temperatura corporea invocando uno scudo dal caldo. Via Bentini invece è lunga, ma piuttosto stretta, e i cantieri del tram hanno invaso abbondantemente la carreggiata. Poi c’è il capitolo via Shakespeare, dove i lavori sono ancora abbastanza in alto mare: qui betoniere e cingolati non sono ancora arrivati, si vedono solo le auto che sfrecciano una volta uscite dall’ingorgo della ‘Verde’.

LA POSA DEI BINARI

Se la realizzazione delle rotaie lungo il tracciato della ‘Rossa’ è quasi arrivata al 100% (mancano solo alcuni piccoli tratti su via Emilia Ponente, via Saffi e via Matteotti), lo stesso non si può dire per la ‘sorella’. Per la linea verde operazioni concluse soltanto in via dei Mille, cioè attorno al terminal in centro da cui partiranno i convogli. Resta ancora da lavorare, invece, in piazza dell’Unità – dove la posa è all’84% –, ma anche tra le vie Sant’Anna e Byron (70%). Poi arrivano i dolori: in Corticella i cantieri sono partiti più tardi, va detto, eppure in via Shakespeare la posa è arrivata soltanto al 20% e in via Bentini al 48%. Discorso diverso per via di Corticella, qui la posa è divisa in tre lotti: completato il primo, l’avanzamento è al 50% nel secondo, mentre deve ancora partire l’ultimo tratto. Insomma, i binari ci sono anche se al Navile restano un po’ a macchia di leopardo.

I PARCHEGGI

Nel tratto nord del tram arriveranno anche due nuovi parcheggi, attualmente in costruzione. Del primo, quello sopraelevato all’incrocio tra le vie Shakespeare e Bentini (vicino al centro sportivo Biavati), si vede già l’enorme scheletro grigio: saranno 300 i posti auto a disposizione in quello che viene considerato uno dei principali poli scambiatori dell’infrastruttura, dove i bolognesi potranno lasciare l’auto e salire sul tram verso la città. Ma l’obiettivo è anche fornire un presidio vicino alla stazione ferroviaria di Corticella poco più in là, superato il canale Navile, terminal della Verde. Il secondo parcheggio, invece, sarà a raso e sempre in zona, con una capacità di 30 posti. I TEMPI Se il Comune ha assicurato che i paletti per non restituire i fondi del Pnrr sono rispettati (bisogna completare il progetto almeno all’80%), ha anche detto più volte che il 30 giugno non spariranno tutti i cantieri da Bologna. Anzi, i lavori continueranno anche nei prossimi mesi con le ultime «operazioni di fino», come annunciato da Michele Campaniello, assessore alla Mobilità. Ma allora quando finiranno i lavori del tram? Al pari della ‘Rossa’, anche per la ‘Verde’ serviranno sei mesi di collaudi, con i mezzi che gireranno in città senza passeggeri. Si partirà dalla linea rossa e dal terminal di Borgo Panigale, proseguendo poi gradualmente verso il centro e oltre, fino a Corticella. Per vedere anche la Verde perfettamente a regime entro le Comunali in primavera inoltrata, dunque, è fisiologico pensare che il periodo di collaudi non potrà partire troppo in ritardo. E che, superata l’estate, l’intero tracciato verrà finalmente completato.

I COSTI

Per la ‘Verde’ servono oltre 10 milioni di euro in più, Palazzo d’Accursio l’ha già confessato nei giorni scorsi, approvando un progetto esecutivo aggiornato dell’intervento. Sul piatto per l’intero progetto del tram ci sono 800 milioni: oltre 500 per la Rossa e quasi 300 per l’altra, considerando anche il costo dei veicoli e altre spese tecniche, i lavori in progetto esclusi dall’appalto, gli oneri di collaudo, quelli per l’acquisizione di aree o immobili e gli imprevisti. «Durante la fase di realizzazione dell’opera si è reso necessario approvare una versione integrata e aggiornata del progetto esecutivo della linea verde che comporta maggiori costi per i lavori – aveva spiegato il Comune –. È stato rimodulato anche il Quadro economico dell’opera per consentire la copertura finanziaria dei lavori. Le modifiche si sono rese necessarie per dare riscontro alle prescrizioni presenti al momento dell’approvazione del Progetto esecutivo. Essendo ancora in sede costruttiva, alcune prescrizioni devono trovare pieno riscontro progettuale e potranno comportare ulteriori affinamenti di dettaglio».

L’ORDINANZA ANTI CALDO

Ci si è messa di mezzo anche l’ordinanza anti caldo, che impone lo stop alle attività nei cantieri nelle ore più caldi dei giorni più torridi. Una misura che l’anno scorso, tra le polemiche, era arrivata soltanto a luglio. Ma Viale Aldo Moro ha voluto dribblare le polemiche, questa volta, e mercoledì ha già emanato il provvedimento (che varrà fino al 15 settembre, salvo stravolgimenti). L’ordinanza prevede il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12.30 alle 16, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nonché nei piazzali della logistica e per il lavoro di consegna merci tramite mezzi a pedalata, anche assistita. Il diktat si applica nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito del progetto di ‘Worklimate’ mostra un livello di rischio ‘Alto’ per i ‘lavoratori esposti al sole’ con ‘attività fisica intensa’ alle 12. Per ora il provvedimento non è stato applicato: né giovedì né venerdì, infatti, la mappa ha messo Bologna tra le aree con rischio alto, con il termometro che non ha superato i 30 gradi. Eppure ieri, tra via Bentini e via Shakespeare, il caldo si è fatto sentire. È la calura dell’ultimo miglio, quando si inizia a scorgere la meta all’orizzonte. La stessa che vorrebbero vedere presto i residenti interessati dai lavori: la fine dei cantieri del tram.

Il Resto del Carlino -5 giugno 2026

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