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Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale: Confcommercio Emilia-Romagna firma con convinzione

Postacchini: “Un accordo positivo, un passo avanti per lo sviluppo della Regione”

Confcommercio Emilia-Romagna ha sottoscritto oggi, nel corso della cerimonia ufficiale, il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo le edizioni del 2015, incentrata sul Lavoro, e del 2020, che aveva aggiunto la sfida del Clima nel pieno della pandemia, il nuovo Patto conferma queste priorità e le aggiorna alla luce del contesto attuale, aggiungendo l’Economia sociale tra i pilastri strategici per lo sviluppo della regione.

Tra i contenuti su cui Confcommercio Emilia-Romagna ha posto particolare attenzione in fase di confronto figura l’impegno, condiviso da tutti i firmatari, a condizionare l’impiego delle risorse pubbliche regionali ed europee al rispetto dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Un principio che, secondo l’Associazione, rappresenta un argine concreto al dumping salariale e contrattuale e uno strumento per garantire corrette relazioni industriali, sicurezza sul lavoro, dignità dei salari e legalità nell’applicazione dei CCNL, anche attraverso la previsione della restituzione dei contributi pubblici nei casi di delocalizzazione.

“Abbiamo sottoscritto con convinzione questo nuovo Patto perché crediamo che la qualità dello sviluppo regionale passi anche dalla qualità del lavoro – dichiara il Presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini –. L’impegno a vincolare l’utilizzo delle risorse pubbliche regionali ed europee al rispetto dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi è un segnale importante: chi investe in Emilia-Romagna deve farlo rispettando le regole e chi le regole le rispetta non può essere messo in difficoltà da chi, invece, compete al ribasso su salari e diritti. Il contrasto al dumping contrattuale non è solo una tutela per i lavoratori, ma anche una condizione di concorrenza leale per le imprese sane del nostro territorio.”

Postacchini sottolinea inoltre come il Patto riaffermi il ruolo dei corpi intermedi come sede di confronto e co-progettazione delle politiche regionali: “In un tempo segnato da instabilità economica internazionale, aumento dei costi dell’energia e difficoltà di accesso alla casa per una parte crescente della popolazione, la concertazione tra istituzioni e rappresentanze economiche e sociali resta uno strumento insostituibile per costruire risposte condivise ed efficaci. Confcommercio Emilia-Romagna continuerà a fare la propria parte, portando il punto di vista delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nei tavoli di lavoro che accompagneranno l’attuazione concreta del Patto.”

Il nuovo Patto individua tra i propri obiettivi strategici la crescita delle persone e delle comunità, il contrasto alle disuguaglianze, la generazione di lavoro e sviluppo di qualità e la transizione verso la neutralità carbonica, affiancati da processi trasversali dedicati a parità di genere, agenda digitale, legalità e sicurezza, semplificazione istituzionale e partecipazione.

Da Comunicato Stampa Confcommercio Emilia Romagna – 8 settembre 2026                                                                                                                    

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