Da via Ugo Bassi a Lame, questionario sulla consegna delle merci
In vista dell’arrivo del tram, il Comune di Bologna interroga i negozi del centro per capire come riorganizzare il trasporto e la consegna delle merci: lo strumento è quello di un questionario sottoposto da oggi ai punti vendita di via Indipendenza, via Ugo Bassi, via San Felice, via Lame e via Riva Reno. «L’imminente entrata in funzione in città del nuovo sistema tranviario – scrive l’amministrazione – rappresenta un’innovazione infrastrutturale che richiede, nel centro storico, una complessiva riorganizzazione della logistica legata al trasporto e alla consegna delle merci, che rientra anche tra le attività messe in campo da Comune e Città metropolitana di Bologna per il rilancio del Pums».
Dal punto di vista della mobilità urbana, «l’esistenza delle nuove linee tranviarie comporta, infatti, precisi vincoli strutturali e di sicurezza che rendono pressoché inaccessibili alcune aree cittadine ai veicoli a motore», avverte Palazzo D’Accursio. «Al fine di tutelare il tessuto economico locale – continua la nota – diventa pertanto indispensabile ripensare il sistema delle consegne: l’amministrazione intende garantire, da un lato, la continui I lavori quasi terminati in piazza dell’Unità per la Linea Rossa del tram. Sull’infrastruttura questionario del Comune tà e l’efficienza delle attività commerciali salvaguardandone le esigenze, dall’altro promuovere l’adozione di modelli logistici moderni e a basso impatto ambientale». In questa prospettiva sarà «cruciale la collaborazione dei diretti interessati, che sono invitati a contribuire a uno studio conoscitivo – spiega il Comune – basato su un questionario strutturato in due sezioni: la prima dedicata all’attuale organizzazione logistica per far emergere criticità e margini di miglioramento, la seconda finalizzata a valutare la disponibilità degli esercenti a sperimentare modalità di consegna innovative e sostenibili».
Dopo un’interlocuzione con le associazioni di categoria Cna, Ascom e Confesercenti, quindi, si è stabilito di far somministrare il questionario da un operatore incaricato dal Comune, nell’ambito del progetto europeo Shift2Zero, agli esercenti preventivamente contattati tramite email. In una prima fase, conclude Palazzo D’Accursio, saranno coinvolte le attività poste lungo l’asse principale del trasporto tranviario in centro storico, ma successivamente l’indagine potrà essere estesa ad altre zone della Ztl.
Il Resto del Carlino, 28 luglio 2026