Fine dei lavori in via Marco Emilio Lepido, il sindaco festeggia alla ’Notte Rossa’. La lettera aperta sui social: «Tre anni duri, ma non ho mai evitato il confronto»
«Grazie e scusate per la sofferenza di questi anni» sono parole in maiuscolo che colpiscono subito, nonostante la ‘lettera aperta’ a Bologna sia piuttosto lunga. Una sorta di confessione, pubblica e privata allo stesso tempo, che ha fatto breccia sui social racimolando in poche ore più di 800 commenti (alcuni lunghissimi). La firma è quella del sindaco Matteo Lepore, che ieri – poche ora prima della ‘Notte Rossa’ di Borgo Panigale – ha voluto mettere nero su bianco i propri pensieri in un intervento che suona molto come un bilancio dopo oltre tre anni di cantieri del tram. «Prima della riapertura di una strada c’è sempre qualcosa che non si vede – dice Lepore –. Bisogna attraversare il tempo dei cantieri. E quel tempo, lo so, non è stato semplice. Ci sono mesi di sacrifici, di abitudini cambiate, di arrabbiature e di attesa.
Oggi, finalmente, via Marco Emilio Lepido è libera dai cantieri del tram e a Borgo Panigale torna la ‘Notte Rossa’. Un’occasione per ritrovarci. Per me, però, sarà soprattutto il momento per dire una cosa semplice, a nome mio e della città: grazie e scusate per la sofferenza di questi anni. Grazie a chi ha avuto pazienza anche quando era difficile averla. Ai commercianti, alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno tribolato per alzare la serranda ogni mattina. Alle residenti e ai residenti che hanno dovuto sopportare lunghi percorsi per arrivare a casa o l’autobus che tardava». «In questi mesi, io o i miei assessori siamo passati tante volte da qui – insiste il sindaco, e questo è uno dei passaggi più criticati nei commenti degli utenti –. Abbiamo raccolto critiche, preoccupazioni, rabbia, ma anche tante speranze ve lo posso assicurare. E credo che amministrare una città significhi soprattutto questo: esserci, quando le cose sono complicate, quando le persone ti maledicono e ti insultano perfino, ma esserci. Questa estate finiremo due linee di tram, avendo postato 23 chilometri di rotaie, asfaltato strade e piantato alberi, avendo cambiato tutti i sottoservizi, bonificato chilometri dall’amianto, avendo aggiustato le tubature dell’acqua che ci facevano impazzire da decenni». «Ogni tratto di cantiere che si chiude ci ricorda perché abbiamo scelto di affrontare questa sfida: lasciare a Bologna qualcosa che duri più di noi – chiude la lettera social –. Una città migliore, più bella, sostenibile e più vicina alle persone. Ieri camminavo per la strada e un piccolo furgone mi ha suonato abbassando il finestrino: ‘Sindaco, mi ha detto, io faccio le consegne, non penso di doverle dire altro.
Spero per lei che questo tram funzioni davvero’. Sarà importante ritrovarci e tornare insieme a percorrere questa strada, dopo mesi di attesa. Proprio qui, dove tutto è iniziato e dove a fine estate vedremo uscire il primo tram che girerà per il collaudo con il suo manto rosso e oro. Un passo alla volta». Poi, in serata, la festa di strada a Borgo Panigale, che il sindaco aveva già definito «un’occasione per vivere insieme i nuovi spazi riqualificati». ‘Rosso Panigale – Notte in Borgo’ ha così animato il quartiere dalle 19 a mezzanotte con concerti, stand gastronomici, mercatini artigianali e giochi per i più piccoli. Per l’ora di cena i cittadini hanno cominciato a popolare via Marco Emilio Lepido, in attesa del simbolico taglio del nastro (foto) che ha inaugurato il nuovo assetto del quartiere. Intorno alle 20.30 ci ha pensato lo stesso Lepore, che non è voluto mancare. E ancora una volta il botta e risposta, il confronto con i cittadini dopo i significativi disagi portati dai cantieri non è mancato, anche con qualche voce dissonante: Lepore ha girato per alcuni negozi, stretto mano e visitato attività.
Il Resto del Carlino – 11 luglio 2026