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Marconi, due nuove rotteWizz Air investe ancora. «L’aeroporto funziona»

La compagnia ungherese aggiunge le tratte verso Palermo e la RomaniaIl manager Imperiale: «Crescita costante e nessun disagio collegato allo scalo

Due nuove rotte servite da aerei di ultima generazione, 12 collegamenti complessivi da Bologna, una crescita costante e «la programmazione estiva più ampia di sempre». Wizz Air alza la voce e presenta un pacchetto di novità che fa sorridere il Marconi: la compagnia ungherese si conferma la seconda in Italia per quote di mercato (oltre 21 milioni di passeggeri nel 2025) e il secondo vettore dello scalo nostrano, con una quota di mercato dell’11,3%. Innanzitutto, spicca la nuova rotta Bologna-Palermo, che sarà inaugurata il primo agosto con 11 frequenze settimanali, fino a due voli al giorno. I passeggeri potranno viaggiare sul nuovo Airbus A321neo, «dotato della tecnologia più avanzata disponibile per garantire efficienza nei consumi e riduzione delle emissioni». Non solo, perché dal Marconi Wizz Air aggiunge anche la tratta verso Suceava, in Romania, già avviata a dicembre con tre frequenze settimanali. La crescita è testimoniata anche dal ‘pacchetto’ per l’estate. Wizz Air ha messo in vendita 939 mila posti (+20% rispetto a quella del ‘25), con 12 collegamenti nazionali e internazionali (verso sei Paesi) e 76 frequenze settimanali: da Catania a Tirana, da Skopje a Chisinau, da Varsavia a Cluj Napoca, fino Craiova, Iasi, Bucarest e Timisoara. Attiva al Marconi dal 2008, Wizz Air in 18 anni ha trasportato 8,3 milioni di passeggeri su Bologna per oltre 9,2 milioni di posti a disposizione. Nei primi sei mesi del 2026, ha operato oltre 2.800 voli da e per Bologna (+3,49% rispetto al primo semestre ‘25), mentre in tutto l’anno passato la compagnia ha effettuato più di 5.900 voli (+6% sul 2024) per un totale di 1,2 milioni di passeggeri (+11%). Eppure, diversamente da quanto manifestato da Ryanair, per Wizz Air non sussistono problemi strutturali o di collegamento con il Marconi: «Noi non abbiamo notato disagi, anzi: abbiamo aumentato la capacità sul Marconi perché l’aeroporto può supportare questa crescita», assicura Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager della compagnia ungherese.

Nessuna polemica, poi, nemmeno sul discorso council tax, l’addizionale municipale di 6 euro e 50 a passeggero eliminata negli scali di Rimini, Forlì e Parma, e preservata su Bologna: «Per noi è fondamentale il rapporto con gli aeroporti, a Rimini siamo presenti con sei rotte – chiosa il manager –. L’impegno verso Bologna continua, monitoriamo il mercato per capire cosa può fare gola ai passeggeri: meno tasse ci sono meglio è, ma il nostro modello di business prevede tariffe più basse possibile». «Il Marconi ha capacità di crescita, non so quale fosse l’intento di Ryanair – rivendica Marco Bolla, nuovo direttore Business aviation del Marconi, peraltro ex manager della compagnia di aviazione irlandese –. L’aeroporto ha fatto investimenti ingenti e la situazione non è quella di due anni fa». Dalla rimodulazione dell’area check-in agli strumenti per i controlli di sicurezza rinnovati e di ultima generazione, fino al restyling della business lounge e agli ulteriori spazi e gate per l’Area Schengen, senza dimenticare i ‘finger’ in arrivo prossimamente: le passerelle telescopiche coperte che collegano direttamente il gate all’aereo. Insomma, per Bolla «l’ulteriore rafforzamento di Wizz Air rappresenta una conferma concreta dell’attrattività dell’aeroporto e della solidità del mercato dell’Emilia-Romagna». «Continuiamo a lavorare per una crescita equilibrata, sostenibile e coerente con le esigenze di mobilità della città e della regione», conclude.

f.m., Il Resto del Carlino – 24 giugno 2026

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