Nella serra, cuore della kermesse, gli imprenditori associati ad Ascom porteranno assaggi e degustazioni
Anche il palato vuole la sua parte. E allora, oltre ai talk e ai panel sui grandi temi legati al futuro dell’agricoltura, al festival in piazza Minghetti e a Palazzo Pepoli non mancheranno degustazioni, assaggi, piccole ‘chicche’ da scoprire all’insegna delle eccellenze enogastronomiche nostrane. A mettere in campo le prelibatezze saranno sei attivate associate a Confcommercio Ascom, che parteciperanno al festival in prima linea e porteranno direttamente a Casa Carlino, la serra cuore della kermesse, i propri prodotti. Si parte venerdì alle 19 circa con la pizza eccezionale di Berberè, l’insegna nata nel 2010 a Bologna dai fratelli Matteo e Salvatore Aloe, che oggi conta più di 400 dipendenti e 26 locali, di cui cinque a Londra e altri 21 in Italia. A seguire, le degustazioni di mortadella di Artigianquality realizzata da Bottega Scapin e quelle di formaggi organizzate da l’Angolo della freschezza. Si continua a dare risalto al gusto anche sabato, dalle 18.15 circa, sempre a Casa Carlino, con l’aperitivo a base di pane e salame della macelleria di Porta Saragozza. E ancora: spazio al pane del Reno a cura di Forno Palladino e ad albicocche, ciliege e succo di mela grazie ai prodotti di Gambaretto Alberto Alimentari. Insomma, è proprio il caso di dirlo: ce n’è per tutti gusti. Un’occasione ulteriore per scoprire le eccellenze culinarie bolognesi e lasciarsi trasportare in un viaggio di sapori e sensazioni. Senza mai dimenticare il lavoro di imprenditori e artigiani che, ogni giorno, lavorano la terra per restituire al territorio prodotti di eccellenza, unici e inimitabili.
Francesco Moroni, Il Resto del Carlino – 20 giugno 2026