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Cibo, salute e lavoro: intesa tra Ministero dell’Istruzione e Fipe per formare i giovani

Firmato a Roma un protocollo triennale tra il ministro Valditara e il presidente Stoppani. Il progetto punta a portare l’educazione alimentare nelle aule e a colmare la carenza di personale

Unire l’educazione alimentare alla formazione professionale per insegnare ai giovani i valori della salute, ridurre lo spreco di cibo e colmare il divario tra scuola e mercato del lavoro. Con questi obiettivi il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e Fipe-Confcommerciohanno siglato a Roma un protocollo d’intesa triennale. L’accordo, firmato dal ministro Giuseppe Valditara e dal presidente di Fipe Lino Enrico Stoppani, segna un’alleanza strategica tra il sistema scolastico nazionale e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi. L’intesa mira a trasformare radicalmente l’approccio dei ragazzi al cibo, a partire dalla valorizzazione delle mense scolastiche come veri e propri spazi educativi per promuovere la corretta alimentazione e la sostenibilità. Parallelamente, il progetto punta a rilanciare l’orientamento professionale attraverso un’ampia serie di iniziative sul campo, che spaziano dai laboratori didattici alle visite aziendali, fino ai moduli dedicati all’imprenditorialità e al potenziamento dei percorsi di formazione scuola-lavoro verso gli ITS Academy. Per garantire un impatto capillare, l’attuazione dell’intesa sarà monitorata da un Comitato di coordinamento paritetico e si avvarrà della rete territoriale di Fipe, oltre al coinvolgimento attivo delle scuole in grandi appuntamenti nazionali come la Giornata della Ristorazione. Per il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, nel solco dei grandi principi già evidenziati a Expo 2015, educare al cibo significa trasmettere il rispetto per la materia
prima, la cultura della salute, il corretto equilibrio nei consumi e il valore del contrasto allo spreco alimentare. Con questo protocollo rinnoviamo l’impegno a sensibilizzare sui temi del cibo e a investire sul capitale umano del futuro”. Stoppani ha anche sottolineato come “oggi il settore affronti una forte carenza di personale qualificato: ridurre il mismatch tra scuola e impresa è fondamentale per offrire ai giovani delle opportunità di lavoro stabili e strutturate, superare l’esigenza di profili formati e dare nuova dignità alle professioni della somministrazione. Attraverso progetti consolidati e la rete del nostro Gruppo Scuole di Alta Formazione, vogliamo portare nelle aule la cultura d’impresa e le capacità gestionali, indispensabili per tutelare l’eccellenza e la competitività del Made in Italy“. Al tempo stesso, l’intesa intende rispondere alla forte carenza di personale qualificato che colpisce il settore, riducendo il disallineamento tra domanda e offerta per offrire ai giovani opportunità di lavoro stabili e restituire piena dignità alle professioni della ristorazione.

Confcommercio Nazionale – 30 luglio 2026

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