La società che gestisce gli impianti di risalita, Ascom e Fdl contro il Comune: «Servono esenzioni». La replica: «Pronti al confronto»
«L’introduzione dei parcheggi a pagamento al Corno alle Scale lungo la Strada provinciale del Cavone va rivista», lo chiede la Corno alle Scale srl, società i gestione degli impianti di risalita della stazione. «Auspichiamo che il Comune possa valutare l’introduzione di forme di esenzione dal pagamento del parcheggio, sia durante la stagione invernale sia durante quella estiva, per tutti coloro che acquistano uno skipass o un titolo di accesso agli impianti di risalita. Riteniamo infatti che il costo giornaliero del parcheggio di sei euro (pari a circa il 20% del costo di uno skipass giornaliero) incida significativamente sulle spese che gli utenti devono sostenere per accedere alla stazione del Corno alle Scale con il rischio di costituire un elemento disincentivante per la frequentazione della stazione e per il suo ulteriore sviluppo turistico». La società precisa che la sosta a pagamento arriva per «iniziativa assunta autonomamente dal Comune di Lizzano in Belvedere, nell’ambito delle proprie competenze e prerogative amministrative». La Corno alle Scale ricorda che «non partecipa in alcun modo alla gestione del servizio di parcheggio né alla definizione delle relative tariffe». L’amministrazione di Lizzano replica: «La regolamentazione della sosta e la gestione dei parcheggi rientrano nelle competenze proprie del Comune e la scelta di introdurre il pagamento della sosta al Cavone nasce dalla necessità di garantire una gestione più efficiente e sostenibile di un’area che rappresenta il principale polo turistico del nostro territorio. I proventi derivanti dalla sosta saranno destinati al miglioramento dei servizi, della manutenzione, della pulizia, della sicurezza, della segnaletica e, più in generale, a nuovi investimenti per valorizzare il Corno alle Scale durante tutte le stagioni. L’amministrazione riconosce il ruolo importante svolto da Corno Alle Scale srl. nel rilancio della stazione sciistica e negli investimenti effettuati negli ultimi anni. Allo stesso tempo ritiene che la crescita della località debba procedere parallelamente al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi pubblici necessari ad accogliere in modo ordinato e sostenibile i flussi turistici. Per quanto riguarda le forme di agevolazione, l’amministrazione ha già comunicato l’esenzione dal pagamento della sosta per i residenti di Lizzano in Belvedere e per i possessori di abbonamenti stagionali agli impianti di risalita. Sono inoltre in fase di definizione ulteriori formule di abbonamento e agevolazione, sia per la stagione invernale sia per quella estiva. Rimaniamo disponibili al confronto con la società di gestione degli impianti, con gli operatori turistici e con tutte le realtà economiche del territorio per individuare le soluzioni più efficaci a sostegno dello sviluppo del comprensorio». «L’introduzione improvvisa dei parcheggi a pagamento nell’area sommitale del Corno alle Scale, dal laghetto del Cavone fino alla base delle piste da sci, rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol per l’economia e l’attrattività del nostro Appennino», dichiara Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale dell’EmiliaRomagna, annunciando il deposito di una formale interrogazione alla Giunta regionale. E interviene il presidente di Confcommercio Ascom Lizzano in Belvedere, Giuliano Riccioni: «La scelta del Comune sta sollevando tra le nostre imprese associate dubbi e preoccupazioni. In primo luogo, come associazione di categoria, ci sembra opportuno sottolineare che l’amministrazione comunale ha assunto una decisione di rilievo senza coinvolgere gli operatori turistici e commerciali del territorio. In secondo luogo, siamo convinti che l’attuale tariffazione possa costituire, in assenza di forme di esenzione, un disincentivo per utenti del comprensorio. Confcommercio Ascom chiedie al Comune di convocare al più presto un incontro con le categorie economiche e i soggetti convolti per avviare un confronto su una questione centrale per il rilancio e la crescita del comprensorio».
r.p., Il Resto del Carlino – 4 giugno 2026