Integrazione all’accordo del 5 novembre 2025 di rinnovo del CCNL per i dirigenti del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi.
In data 15 maggio 2026, Confcommercio e Manageritalia hanno sottoscritto un accordo integrativo finalizzato a completare e aggiornare la disciplina in materia di formazione professionale, aggiornamento, politiche attive e servizi di outplacement per i dirigenti.
L’intesa introduce rilevanti novità operative e chiarimenti in merito al contributo a carico delle aziende destinato al finanziamento delle politiche attive di ricollocazione erogate dal CFMT.
Di seguito, i principali contenuti dell’accordo:
- Versamento volontario (art. 22, comma 10): viene introdotta la possibilità per l’azienda, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, di versare volontariamente al CFMT un contributo pari a euro 2.000,00, al fine di favorire l’occupabilità del dirigente, anche nei casi in cui non ricorrano i presupposti di obbligatorietà previsti dal comma 8 del medesimo articolo.
- Modifica dell’Allegato H quinquies: in conseguenza di tale novità, l’Allegato H quinquies dell’accordo del 5 novembre 2025 viene aggiornato e rinominato “Allegato A”, con ridefinizione della disciplina relativa ai contributi dovuti.
- Nuovo codice di cessazione: al fine di consentire la gestione del contributo volontario di euro 2.000,00 previsto dal nuovo comma 10, viene istituito il codice di cessazione “VOL” (“Contributo ex art. 22, comma 10”). Tale codice si aggiunge ai codici già previsti per i casi di obbligatorietà (FAT, LIC, LIP e RICL), per i quali il contributo dovuto, a decorrere dal 1° gennaio 2026, è pari a euro 2.000,00. Restano escluse esclusivamente le ipotesi di dimissioni volontarie, licenziamento disciplinare e risoluzione per giusta causa.
- Ruolo del Fondo Mario Negri: viene confermata, seppur in via transitoria, la funzione del Fondo Mario Negri quale ente esattore incaricato della riscossione dei contributi di competenza del CFMT, riferiti ai commi 5, 8 e 10 dell’art. 22.
- Tempestività delle comunicazioni e recupero crediti: le Parti hanno evidenziato la necessità di implementare una procedura di comunicazione tempestiva delle cessazioni al CFMT, con il coinvolgimento anche del Fasdac. È stata inoltre ribadita la natura cogente del contributo contrattuale ed è stato assunto l’impegno a definire un sistema efficace ed economicamente sostenibile per il recupero dei crediti nei confronti delle aziende inadempienti, con il supporto delle rispettive strutture sindacali e confederali.