È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D.M. 7 maggio 2026, che disciplina le modalità di funzionamento dell’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici.
Il provvedimento disciplina il funzionamento dell’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, senza modificare i requisiti per il riconoscimento delle attività storiche già previsti dal D.Lgs. 219/2024.
In sintesi, il provvedimento definisce soprattutto aspetti organizzativi e operativi:
- l’Albo nazionale sarà alimentato dagli albi e registri già esistenti a livello regionale e locale;
- nella fase di prima applicazione, gli enti territoriali dovranno trasmettere al Ministero gli elenchi delle attività entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto;
- le attività già riconosciute a livello territoriale confluiranno automaticamente nell’Albo nazionale, senza necessità di nuove domande;
- per le nuove iscrizioni restano confermati i requisiti di legge (almeno 50 anni di attività e valore storico/culturale/identitario, salvo norme regionali);
- è prevista una sezione dedicata alle attività storiche d’eccellenza (70 anni di attività e gestione familiare su tre generazioni), la cui operatività sarà però subordinata a un ulteriore decreto;
- l’Albo sarà pubblicato e aggiornato annualmente dal MIMIT e collegato a strumenti di promozione turistica;
- è istituito un Comitato misto tra Ministeri, Regioni e ANCI per il coordinamento.
Il decreto, quindi, organizza il nuovo Albo nazionale e ne disciplina il funzionamento, garantendo la confluenza automatica delle attività già riconosciute e la continuità dei sistemi territoriali esistenti.
Per maggiori informazioni scrivere a: federazioni@ascom.bo.it o chiamare il 051/6487558