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Città 30, tornano le multe. Sei sanzioni in poche ore. «Ho sbagliato, pagherò»

Il trasgressore pizzicato in via Azzurra ha 71 anni, andava a 41 chilometri l’ora. L’assessore Campaniello: «Rispettare le norme è la base del vivere civile»

Città 30 riparte da dove è iniziata, poco più di due anni fa. E come in un déjà vu, il primo multato della fase due del progetto – che torna a imporre il limite dei 30 chilometri orari su centinaia di vie cittadine – è stato pizzicato dalla polizia locale in via Azzurra. Proprio lì, dove il 16 gennaio 2024 ci fu la prima ’vittima’ del provvedimento: Sergio Baldazzi, orefice 62enne, fermato e sanzionato perché procedeva a 39 chilometri orari. Questa volta il primo a ricevere il verbale è stato Domenico Sena, un pensionato di 71 anni, beccato a 41 all’ora, cioè a 36 chilometri orari considerando i cinque di tolleranza: «Pagherò le conseguenze del mio errore, ho sbagliato», ha detto. A sua discolpa dice: «Non sapevo che oggi (ieri, ndr) ripartisse Città 30, in genere sono un automobilista attento. Anche se, devo essere onesto, superare di poco i 30 chilometri orari è molto facile».

L’importo ammonta a 42 euro, riducibili a 29,40 se pagati entro cinque giorni, senza decurtazione di punti sulla patente. Ignara della ripartenza di Città 30 pure la seconda vittima in via Bombicci, Patrizia Mazzanti: è stata fermata a 46 chilometri orari e dovrà sborsare 173 euro, che possono diventare 121 se pagati in cinque giorni, a cui si aggiunge la decurtazione di tre punti dalla patente. La donna dice che non si dimenticherà più del nuovo limite: «Sapevo che la Città 30 fosse stata sospesa – dice rivolgendosi direttamente all’assessore Michele Campaniello, presente sul posto – e nessuno mi ha detto che sarebbe ricominciato tutto. Io sto lavorando, questa per me è una mazzata». Via Azzurra, via Bombicci, via Torino, via Murri: con il ritorno dell’andamento lento sono tornati anche i controlli – per molti spariti dopo l’avvio della misura a inizio 2024 e prima dello stop del Tar – con 11 pattuglie impegnate sotto le Due Torri anche attraverso i famosi ‘telelaser’, i dispositivi che consentono di rilevare chi procede più spedito di 30 chilometri all’ora. Alla fine il bilancio della prima giornata parla di 157 veicoli controllati: sono stati elevati 8 verbali per superamento dei limiti su strade a 50 km e 6 su strade tornate ai 30 km da ieri. Si tenga presente che tra gennaio e giugno 2025 furono solo 3 i verbali staccati (nel 2024, anno dell’esordio, 89, ma concentrate nei primi mesi).

Non solo: 4 i verbali per mancato uso della cintura, 3 per mancanza di documenti, 2 per circolazione contromano, uno per mancato utilizzo del casco su un monopattino, uno per sorpasso a ridosso di un attraversamento pedonale. Ritirata anche una patente e rimossa una macchina in divieto di sosta. «Così si garantisce la sicurezza di tutti attraverso la verifica della regolarità dei veicoli e dei comportamenti alla guida – commenta l’assessore Campaniello –. Il bilancio evidenzia come molte delle infrazioni rappresentino un pericolo oggettivo, indipendentemente dal limite di velocità vigente. Circolare contromano, sorpassare sulle strisce pedonali o viaggiare senza cinture e casco sono condotte che mettono a rischio l’incolumità pubblica. Avere un’auto in regola e rispettare le norme è il presupposto fondamentale per una convivenza civile e sicura».

Mariateresa Mastromarino Francesco Moroni, Il Resto del Carlino – 21 aprile 2026

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