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APPC BOLOGNA: Canoni concordati, siglato il nuovo accordo con il Comune di Bologna

Firmato in Città metropolitana dalle associazioni dei proprietari immobiliari e dai sindacati degli inquilini, il patto sarà valido fino al 31 dicembre 2023

È stato siglato il nuovo accordo sui canoni concordati tra le associazioni dei proprietari immobiliari e i sindacati degli inquilini, con la supervisione del Comune di Bologna. Le modifiche apportate hanno valore dal 1 agosto 2022 e fino al 31 dicembre 2023.

Tra le novità introdotte dal nuovo accordo c’è, tra le altre, l’eliminazione delle zone di degrado e una più generale rivisitazione delle zone del Comune di Bologna, l’inserimento del riscaldamento a pavimento, oltre a quello autonomo e centralizzato, un aumento percentuale da calcolare in caso di arredamento acquistato due anni prima della stipula del contratto (dal 13% al 15%) o nel caso di un contratto 6+2 (+12% invece del +10%). L’esperienza del lockdown, inoltre, ha insegnato che la presenza di un balcone o terrazzo superiore a 10 mq merita una maggiorazione del 10%, premiati inoltre i proprietari che avranno investito in efficientamento energetico.   

Una novità assoluta è anche l’impegno che le Associazioni e i Sindacati si assumono di promuovere comportamenti non discriminatori nei confronti delle parti per il colore della loro pelle, per motivi religiosi o per qualunque altro motivo che possa ledere la dignità delle persone, inserendo nei contratti una clausola con la quale si darà atto che il contratto è stato concluso nel rispetto della persona e contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei conduttori.

L’accordo avrà efficacia dall’1 Agosto 2022 fino al 31 dicembre 2023, per permettere di monitorare quanti contratti a canone concordato verranno generati a seguito del nuovo accordo.

L’avvocato Debora Lolli Presidente di APPC Ascom Bologna esprime soddisfazione per il risultato ottenuto: «In una situazione come quella attuale: dopo pandemia, crisi energetica e guerra, non si potevano aumentare le tariffe. Con qualche piccola modifica cerchiamo di rendere appetibile il canone concordato sperando di vedere i risultati tra un anno e mezzo, andando incontro alle richieste dei proprietari associati».

Bologna, 21 luglio 2022

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