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Coronavirus, il governo “vara” il nuovo Dpcm

Il governo ha varato il nuovo Dpcm per contrastare l’emergenza Covid firmato dal premier Conte nella tarda serata del 18 ottobre.

Le misure entrano in vigore dal 19 ottobre e saranno valide fino al 13 novembre. Fanno eccezione le norme che rafforzano la didattica a distanza e gli orari scaglionati alle superiori, consentendo i doppi turni e stabilendo l’ingresso a scuola per i liceali non prima delle 9: questa disposizione varrà da mercoledì 21 ottobre.

Bar e ristoranti

Il nuovo pacchetto di misure coinvolge soprattutto bar e ristoranti che chiuderanno a mezzanotte, ma su di loro potrebbero gravare provvedimenti che puntano a limitare in modo mirato i luoghi che espongono a maggiore rischio di assembramento. In qualunque caso, dalle 18 sarà possibile soltanto il consumo al tavolo, a cui dovranno in ogni caso sedersi massimo sei persone. E all’esterno dei locali dovrà essere riportato il numero massimo di clienti consentiti all’interno. E’ proprio su questi ultimi punti che è rimasta in piedi l’intesa tra governo e Regioni, che chiedevano di non penalizzare ulteriormente quei settori già colpiti dal lockdown.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro“.

  • Apertura consentita dalle 5 di mattina fino alla mezzanotte dove è previsto il consumo a tavolo
  • Se non è previsto consumo al tavolo, la somministrazione potrà essere effettuata solo fino alle ore 18
  • L’asporto sarà consentito fino alla mezzanotte
  • Le consegne a domicilio potranno essere effettuate senza vincolo orario
  • Nei ristoranti potranno sedersi un massimo di sei persone per ogni tavolo. I ristoranti dovranno indicare in cartello apposto fuori dal locale il numero massimo di persone ammesse, in base alla capienza e al rispetto delle norme anti-Covid
  • Nessuna limitazione per i pe presenti in ospedali, aeroporti, autostrade

Siamo in attesa di indicazioni dalla Regione Emilia Romagna per armonizzare l’ordinanza regionale con le disposizioni nazionali.

Sagre, fiere, attività convegnistica

Tra le novità del nuovo provvedimento rispetto a quello emanato il 13 ottobre scorso , “sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro“.

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza“.

Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

  • Sagre e fiere locali sono vietate
  • Consentite invece le manifestazioni di carattere nazionale e internazionale
  • Sospese le attività congressuali e convegnistiche, salvo quelle organizzate a distanza

Sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. L’apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. 

  • Sale gioco, Bingo: apertura consentita fino alle ore 21

Sport

Per quello che riguarda lo sport, ed in particolare quelli di contatto, dopo un lungo e anche acceso confronto, si è scelto di dare una stretta alle attività dello sport giovanile “salvando” quello professionistico.

Quindi si a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti. No agli allenamenti di squadra, a partite e “partitelle”.  

Sono vietati del tutto, quelli svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche a livello provinciale. Ma è possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell’ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare allenamenti con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare “partitelle” o sessioni di gioco con gli altri.

Per le palestre: concessa una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza e per i controlli. In base all’esito dei controlli si deciderà se autorizzarne ancora l’apertura oppure no.

DPCM 18 ottobre 2020

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