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Coronavirus, comprensibile calmierare i prezzi delle mascherine Ma vanno prima esaurite le scorte già prodotte e acquistate

Bologna, 30 Aprile 2020

Il governo deve rivedere subito questa ordinanza

L’emergenza causata dalla pandemia da Coronavirus ha creato una inaspettata domanda di mascherine, che con l’inizio della fase 2 si preannuncia ancora di più in crescita, e se da una parte riteniamo comprensibile calmierare il prezzo per questi dispositivi, dall’altra non possiamo che sottolineare alcune criticità riscontrate dal mondo imprenditoriale.

In questi mesi le attività hanno fatto il possibile per rispondere alle richieste crescenti di cittadini e Istituzioni, reperendo e acquistando non senza difficoltà mascherine da numerosi fornitori anche a prezzi ben più alti rispetto a quelli pre-pandemia, a causa dalle difficoltà di approvvigionamento. In questo modo, però, queste imprese sono riuscite a sopperire a una gravissima carenza dei dispositivi, tutelando la salute dei cittadini.

Nello stesso tempo, con grande spirito di collaborazione e solidarietà, numerose aziende hanno deciso di riconvertire la propria produzione, iniziando a fabbricare mascherine, così da abbattere i prezzi di mercato e permettere a tutti di utilizzare un dispositivo di sicurezza considerato tra i più importanti nella lotta al Coronavirus. Inoltre le stesse aziende, in questo modo, hanno potuto continuare a lavorare, garantendo posti di lavoro e stipendi, tutelando anche economicamente i propri dipendenti.

Per questo, quindi troviamo che le tempistiche del Governo per adottare questa decisione siano profondamente sbagliate. Se da una parte è corretto che un presidio di sicurezza come le mascherine non abbia costi elevati per la collettività, è anche vero che le aziende e le farmacie hanno scorte che sono costate ben più dei 50 centesimi previsti dal nuovo dpcm.

Per evitare che queste realtà del territorio, che tanto si sono adoperate per dare in tempi immediati una risposta prima di tutto ai cittadini ma anche alle richieste degli Enti Locali, debbano rimetterci ulteriormente, chiediamo che la decisione di fissare i prezzi delle mascherine venga posticipata almeno fino a quando non saranno esaurite le scorte e gli approvvigionamenti precedenti a questo provvedimento. Crediamo che questo rappresenti un atto di responsabilità e di equità da compiere da parte del Governo.

Comunicato Stampa Confcommercio Ascom Bologna
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