La misura prevede un contributo di 60€ mensili, per ogni mese o frazione di mese in cui ricorrano i requisiti e per un massimo di 720€
PRESENTAZIONE E GESTIONE DELLE DOMANDE
Il beneficio è riconosciuto dall’INPS che ha comunicato l’apertura del servizio telematico per la presentazione della domanda attraverso il sito istituzionale www.inps.it , seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” -> “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” -> “Per genitori” -> “Vedi tutti i servizi” -> “Nuovo Bonus mamme 2026”.
La domanda può essere presentata anche tramite il Contact Center Multicanale, nonché tramite gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.
La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026. Nel caso in cui i requisiti richiesti si perfezionino nel mese di dicembre 2026, la domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027.
Successivamente alla presentazione della domanda, nell’ambito del medesimo servizio, è possibile consultare le ricevute e la documentazione prodotte dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento.
REQUISITI DI ACCESSO
1. Numero di figli
Le lavoratrici devono essere madri con due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni, o madri con tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni. Il requisito relativo al numero dei figli appartenenti al nucleo familiare della lavoratrice deve sussistere alla data del 1° gennaio 2026 o si deve perfezionare entro il 31 dicembre 2026. Se tale requisito si perfeziona in un momento successivo al 1° gennaio 2026, il Nuovo bonus mamme spetta a partire dal mese in cui si perfeziona il requisito.
2. Attività di lavoro
Le lavoratrici madri devono essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, o lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la Gestione separata. In dettaglio, nel caso della lavoratrice madri di due figli, il Nuovo bonus mamme è riconosciuto per i mesi in cui sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato.
3. Lavoratrici madri con tre o più figli
Per le lavoratrici madri con tre o più figli, il Nuovo bonus mamme non è riconosciuto per i mesi in cui sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le lavoratrici con tre o più figli, titolari di un contratto a tempo indeterminato, possono infatti accedere fino al 31 dicembre 2026 all’esonero del 100 per cento.
4. Requisito economico
Per accedere al Nuovo bonus mamme è necessario che la somma dei redditi da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2026 sia pari o inferiore a 40.000 euro annui. Il limite comprende tutti i redditi da lavoro della madre, anche quelli esenti o assoggettati a tassazione sostitutiva o agevolata, considerati al lordo delle eventuali franchigie o riduzioni percentuali fiscali. Rientrano nel computo anche le indennità sostitutive della retribuzione percepite durante il rapporto, come quelle per maternità, malattia e congedo straordinario, nonché i trattamenti di integrazione salariale. Sono invece escluse NASpI, DIS-COLL e i trattamenti pensionistici, comprese le pensioni ai superstiti.