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Rimborsi fino a cinquemila euro per il ‘cantierone’ in via Marconi

Approvati i ristori per le attività danneggiate dai lavori: un mese di tempo per presentare domanda. L’assessore Baccolini: «Nella zona abbiamo già azzerato la Tari, questo darà altro ossigeno»

II secondo atto dei ristori post ‘cantierone’ va in scena in via Marconi e ammonta a 40mila euro. Quello che i lavori per la ‘Nuova Porrettana’, ormai all’ultima curva, hanno tolto ai commercianti di una parte della via, il Comune di Casalecchio proverà a restituire, almeno parzialmente: da 2mila a 5mila euro, in base all’entità della riduzione del volume d’affari. Dopo la prima tranche di contributi, 200mi1a euro che arrivarono nel 2024 per l’altra area interessata dal maxicantiere, ecco la nuova iniziativa: il Consiglio comunale, approvandone le linee di indirizzo, ha dato di fatto il via libera all’avviso pubblico per le attività danneggiate dalla chiusura. Si tratta dello spostamento dei sottoservizi che, da marzo a novembre dello scorso anno, interessò la strada nel tratto compreso tra il passaggio a livello e il cavalcavia autostradale.

Via chiusa e attività in sofferenza. In arrivo dunque le risorse, che interesseranno decine di piccole imprese, soprattutto esercizi commerciali e attività artigianali e di somministrazione, e che saranno assegnate a chi farà domanda entro 30 giorni dall’imminente avviso pubblico: i contributi, a fondo perduto, andranno a chi dimostrerà un’effettiva variazione di introiti tra 2024 e 2025, almeno del 5%. La soddisfazione per l’iniziativa arriva da due versanti: il Comune, che una settimana fa ha approvato all’unanimità le linee di indirizzo, e le associazioni di categoria – Ascom Confcommercio, Cna e Confesercenti – presenti sul territorio. «La nostra solidarietà nei confronti degli esercenti è totale – dice l’assessore al Commercio Baccolini -: abbiamo già azzerato nella zona interessata la Tari 2026, stanziati 22mila euro, ora questi ristori dovrebbero dare un po’ di ossigeno. Fondamentale, soprattutto per il loro apporto tecnico, è stato il confronto con le associazioni di categoria, con le quali abbiamo costruito le linee di indirizzo. Ora speriamo anche nel nuovo hub urbano». Marco Bonacini, responsabile di area per Cna, parla di «passaggio fondamentale», quello dei contributi, per una categoria «che in quei quasi otto mesi ha sofferto».

Ora si alza l’asticella: «Noi pensiamo, e non da ora, che per poter definire via Marconi strada unica si debba parlare seriamente di interramento della ferrovia. Così davvero la città sarà fruibile. Per ora, comunque ci accontentiamo: l’apertura della galleria già da sola costituirà un salto importante nella qualità della vita. Riteniamo che l’attenzione verso la parte alta di via Marconi vada conservata, e il lavoro fatto insieme al Comune è stato un buon presupposto».

Renzo Sanna, Il Resto del Carlino – 16 settembre 2026

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