La tavola rotonda con Ascom, Comune, Apt, Confesercenti e Città Metropolitana. L’assessora Guidone: «Rimaniamo uniti»
«Ascoltiamoci di più». Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom Confcommercio, lancia un sos alle istituzioni presenti, in un pomeriggio in cui la Festa dell’Unità si interroga sul futuro di Bologna e sulla sua capacità di gestire due ambiti fondamentali: commercio e turismo. Flussi di visitatori, cantieri e commercio di vicinato diventano facce di una medaglia unica. «Abbiamo posto un problema di maggiori ristori, ma non sempre siamo stati accolti – incalza Tonelli –. Se devo trovare un punto da migliorare è proprio questo. E un calo ulteriore del 20% a causa del cantiere ha rappresentato una reale difficoltà. Ma ora siamo pronti a questa sfida: sì al vicinato, no all’e-commerce». Nella sala Guccini le varie anime presenti – Comune, Città Metropitana, associazioni di categoria – dialogano e sono pronte appunto alle nuove sfide. All’insegna di un assunto: Bologna non si farà soverchiare da overturism e nuove tendenze. «Senza turismo questa città non sta in piedi – sostiene Mattia Santori, delegato al Turismo della Città Metropolitana –, ma dobbiamo far trovare una città sana e che non perde la sua identità. Noi abbiamo tanti punti di attrazione». Alberto Aitini, presidente di Apt Emilia-Romagna, gli fa eco: «Sono contento che tutti riconoscano che a Bologna non abbiamo problema di overtourism, che forse non ci sarà mai. Il turismo è il nostro petrolio, non dobbiamo averne paura. Sono stati investiti 30 milioni di euro per il turismo in Regione, i risultati si vedono».
Turismo e commercio vanno a braccetto, in una serata di consuntivi e proposte: «Bologna tiene – attacca Luisa Guidone, assessore comunale al Commercio –. È in gioco la qualità della vita. Noi difendiamo il modello di città a misura d’uomo, in cui rimane la qualità di servizi sul territorio. Teniamo a mente l’interesse pubblico e ancoriamo il tessuto commerciale al territorio. No al commercio predatorio e standardizzato che non si preoccupa del territorio. E rimaniamo uniti, l’unico modo per combattere le infiltrazioni della criminalità». Il collega metropolitano Paolo Crescimbeni amplia il discorso: «Partiamo da bandi semplici, come il bando vetrine. Il rischio è la desertificazione, ci sono paesi senza più un esercizio commerciale. E invitiamo la gente ad incontrarsi nei parchi». E se Benedetta Raspone di Cna ammette le grandi difficoltà patite dal settore con i cantieri, Massimo Zucchini di Confesercenti chiude con una stoccata: «È una città a due livelli: il centro lavora con il turismo ma la gente spende meno. Le tasse di soggiorno sono alte, ma lo sono anche quelle sui dehor: siamo più cari di New York».
Renzo Sanna, Il Resto del Carlino -5 settembre 2026