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Via Santo Stefano e l’asfaltatura. «Da anni ci passano troppi autobus. Basta con gli interventi tampone»

Il direttore generale dell’Ascom, Tonelli: «I mezzi pesanti vanno diminuiti, lo dicemmo già nel 2012». E il presidente di Confesercenti, Rossi, sui basoli ’ballerini’: «Le strade del centro rimangano originali»

«Meno bus in via Santo Stefano». Così, il problema dei basoli si rivolverebbe davvero. Una volta per tutte. Definitivamente. Nel 2012 Confcommercio Ascom Bologna lo aveva già detto, tramite il presidente Enrico Postacchini. Ma invece gli autobus lungo via Santo Stefano e le vie del centro hanno continuato le proprie corse, addirittura aumentando complici i cantieri della Garisenda. E in 14 anni di colate di cemento, rattoppi e migliorie delle pavimentazioni se ne sono viste tante. Non solo nel tratto tra i viali e via Guerrazzi, area che da lunedì vedrà nuovi cantieri, ma anche in altre zone del centro.

Su tutte via Rizzoli, sempre per i basoli e sempre per un problema collegabile al passaggio dei pesanti autobus. «Presentammo all’amministrazione di allora un progetto per una diversa mobilità. Immaginavo che gli autobus articolati, i più pesanti e impattanti sul centro storico, potessero fermare la loro corsa alle porte – spiega Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna –. Poi, un servizio navette avrebbe portato dalle porte a sotto le Due Torri cittadini, studenti e turisti. Ci rendevamo già conto di quanto l’impatto fosse forte su basoli, pavimentazione e asfaltature.

Tutto ciò avrebbe provocato un peggioramento negli anni». E così, alla fine, è stato. Ma l’idea non venne valutata possibile. «Constatiamo, a distanza di 14 anni, che gli interventi per nuove asfaltature sono stati numerosi. In via Santo Stefano ci sono già stati lavori impattanti per cittadini e commercianti. E ci fu detto: ’Usiamo un materiale che darà resistenza ai basoli con il passaggio degli autobus’». Invece, ecco, ancora una volta, la necessità di asfaltare la via, coprendo i basoli con una nuova lingua di cemento. A questo giro inoltre la pavimentazione storica tornerà alla luce solo una volta che verrà completato il restauro della Torre Garisenda e i bus deviati da via San Vitale potranno tornare al proprio percorso originale.

Un cantiere che dovrebbe durare una sola settimana, fino a sabato 29. «Noi avevamo indicato una strada diversa che venne bocciata. Se fossimo stati ascoltati in passato oggi avremmo probabilmente una situazione più agevole. Quando si interviene su via Santo Stefano l’impatto è molto forte su tutta la mobilità cittadina. Il nostro appello al Comune è che ora i lavori si facciano in maniera rapida e, soprattutto, resistente e sicura. Non un intervento tampone, ma che risolva una volta per tutte il problema», conclude Tonelli.

Quando si interviene su via Santo Stefano l’impatto, di certo, è molto forte su tutta la mobilità cittadina. Lo sa bene anche Loreno Rossi, presidente Confesercenti Bologna: «Questo è il periodo giusto per fare un intervento di asfaltatura, visto che alcune attività ancora sono chiuse e le scuole non sono ancora iniziate. Ma i tempi siano rispettati: la gente è esausta di tutti questi cantieri. Ma, fin quando in via Santo Stefano passeranno gli autobus così pesanti, i basoli non tengono. Dal punto di vista estetico le strade non c’è dubbio che debbano essere mantenute con le caratteristiche originali e storiche. Solo che così, dopo la soluzione transitoria, quando si andranno a rifare i basoli, ci saranno di nuovo dei lavori. E i cantieri creano sempre problemi alle attività».

Il tram in arrivo, come spiegato dall’assessore Campaniello, comporterà una riduzione degli autobus che corrono parallelamente. «Il centro non ha bisogno di bus così pesanti, altrimenti la pavimentazione non tiene. Inoltre siamo fortemente preoccupati dal tema della Garisenda. Finché non sarà risolto questo nodo tutto il centro, anche a livello di mobilità, ne risentirà».

di Nicholas Masetti, il Resto del Carlino, 21 agosto 2026

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