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Marconi da record. «Aeroporto del futuro»

Aumentano passeggeri e ricavi. L’ad: «Procediamo con i lavori»

«Stiamo lavorando al Marconi del futuro. È questo il nostro obiettivo». A dirlo è l’amministratore delegato Nazareno Ventola, dopo una semestrale da record con aumento di passeggeri (5.490.628, +3,6% rispetto ai primi sei mesi del 2025) e 95,5 milioni di euro di ricavi consolidati (+12,7%). Ventola, i numeri parlano da soli.

Qual è la chiave del vostro successo?

«Uno dei punti di forza è il territorio, un bacino di utenza con grande propensione al traffico in uscita, e una buona attrattività per gli arrivi. Una combinazione equilibrata che consente di resistere, in maniera più strutturale, alle variabilità di mercato che stiamo vivendo in questa fase. Rispetto ad altre realtà poi, l’esposizione alle crisi internazionali non è enorme. Infine, il lavoro svolto per sviluppare la connettività e il traffico ’da’ e ’per’ Bologna. Siamo ben connessi, anche a livello europeo».

Come vanno i lavori di ampliamento dell’aeroporto con un nuovo terminal?

«Abbiamo diviso questo progetto in due ambiti. In una fase i lavori sono già partiti da un anno e i cantieri stanno andando avanti, fuori dalla visuale del passeggero. Con questa predisposizione, poi, potrà sorgere la nuova struttura. L’Enac sta esaminando il progetto dell’edificio. Una volta avuto l’ok partiremo con le fasi successive».

Quali altri investimenti avete in programma in futuro?

«Nel 2026 stiamo lavorando sul nuovo terminal e abbiamo avviato in estate i lavori di riqualificazione delle aree check-in. Inoltre, stiamo ampliando le aree imbarchi in sala Schengen.

Il terminal attuale avrà tre nuovi gate d’imbarco e un ampliamento del sistema di smistamento dei bagagli. Un investimento che dovrà terminare tra fine 2027 e inizio 2028. Inoltre, da pochi giorni, abbiamo concluso l’ampliamento del parcheggio multipiano: saranno disponibili 1.000 posti auto in più. L’impegno finanziario di quest’anno supererà i 70 milioni di euro. Vogliamo consegnare uno scalo che rimanga ai vertici nel sistema italiano ed europeo».

Il Marconi potrà avere una vocazione intercontinentale?

«Abbiamo già una prevalenza di traffico globale. In estate abbiamo raggiunto circa 100 destinazioni, tre quarti di natura internazionale. Siamo collegati da oltre 10 anni, ogni giorno, a Dubai. Per sviluppare ulteriormente questo segmento di traffico, lavoriamo con la Regione per programmi di marketing pluriennale. L’obiettivo è avere risultati negli Stati Uniti. Con la Cina, invece, bisogna interfacciarsi anche con il governo per entrare nel ’sistema Italia’. New York e Shanghai sono le mete più richieste dai passeggeri».

Riguardo invece al caro-carburanti, ci sono timori?

«Il costo del carburante rispetto all’inizio della crisi è quasi raddoppiato. Alcune compagnie aeree hanno annunciato riduzioni per l’inverno, in tutto il mondo, non solo a Bologna: è il modo per mantenere la gestione efficiente dal punto di vista economico. L’impatto sull’offerta ci sarà, visto ciò che sta accadendo»

Nicholas Masetti, Il Resto del Carlino – 11 settembre 2026

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