Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, mettono in campo uno stanziamento da 7.500.000,00 euro per accompagnare le aziende nell’adozione di una nuova certificazione strutturata intorno alla conciliazione vita-lavoro, alla quale il Governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali.
L’iniziativa proposta dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e da Unioncamere, dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con il preciso obiettivo di portare 1.400 imprese sul territorio nazionale a conseguire la certificazione nell’arco di un anno.
Le imprese che intendono certificarsi e ottenere i contributi, devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla misura e con pre-screening online superato, con le seguenti caratteristiche:
- almeno un dipendente regolarmente assunto;
- partita IVA attiva, sede legale o operativa in Italia o domicilio fiscale per i titolari di partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese;
- pieno e libero esercizio dei diritti, senza procedure concorsuali o liquidazione volontaria;
- regolarità amministrativa e contributiva;
- regolarità contributiva e previdenziale attestata dal DURC;
- rispetto degli obblighi su assunzioni obbligatorie e collocamento mirato, dove applicabili;
- trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, per le imprese tenute all’obbligo.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale sui temi della conciliazione.
Le aziende con sede e attività in Italia e almeno un dipendente – con una quota di riserva del 60% destinata alle micro, piccole e medie imprese – potranno accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata alla nuova prassi (certificazione in conformità alla UNI/PdR 192:2026).
L’agevolazione prevede due linee d’azione tra loro complementari:
- la prima, con dotazione di 3.250.000,00 euro, riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento tecnico-gestionale. Per fornire questo supporto, Unioncamere istituirà un apposito elenco di esperti qualificati – sia singoli professionisti sia soggetti collettivi come società di consulenza e reti d’impresa – selezionati tramite un avviso pubblico che ne accerta l’esperienza nei sistemi di gestione o nella conciliazione vita-lavoro.
- la seconda, con dotazione di 4.250.000,00 di euro, copre i costi per il rilascio della prima certificazione della conciliazione vita-lavoro (esame della domanda; verifica documentale; verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata; rilascio del certificato). Le imprese beneficiarie dovranno scegliere l’Organismo di Certificazione accreditato tra quelli iscritti all’Elenco ufficiale (https://conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it/).
Il contributo per la certificazione varia in base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di 12.000,00 euro, in regime de minimis, per impresa.
Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 31/03/2027. Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.
Nella sezione download è disponibile l’Avviso e la modulistica
Per informazioni consultare il sito https://conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it/
oppure contattare Confcommercio Ascom Bologna Ufficio Credito
Tel. 051/6487602 – email: credito@ascom.bo.it.