Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto MIMIT 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti nell’elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.
Le risorse stanziate ammontano a 150.000.000,00 di euro di cui una quota pari a 71.065.813,34 euro è riservata alle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Possono beneficiare delle agevolazioni:
- le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale e in possesso di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps;
- i soggetti iscritti nell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, a condizione che gli stessi rispettino i requisiti di ammissibilità previsti dall’articolo 4 del decreto 18 luglio 2025 e che i servizi e/o prodotti richiesti alle agevolazioni siano acquisiti da fornitori diversi dal richiedente e ricompresi nell’elenco predetto.
Sono considerate ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, nel seguente elenco:
- soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS);
- soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.
I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:
- acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- sottoscrizione di un abbonamento;
- adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.
I piani di spesa proposti devono avere una dimensione minima di 4.000,00 euro, Iva esclusa, con le seguenti caratteristiche:
- avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.
Non sono ritenute ammissibili: le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari; le spese sostenute per effettuare un aggiornamento di versione di un servizio o prodotto già in uso qualora non realizzi contestualmente un miglioramento sostanziale rispetto alla soluzione in uso, ad esempio attraverso l’introduzione di nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale; le spese connesse all’estensione di una licenza già in possesso o all’aumento del numero di postazioni licenziate o di utenze del soggetto proponente.
Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ritenute ammissibili. Contributo massimo ottenibile 20.000,00 euro.
La presentazione delle domande per accedere all’aiuto dovranno essere inviate tramite la piattaforma di Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del giorno 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 20 gennaio 2027.
L’iter di presentazione è articolato come segue:
- compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026;
- presentazione formale della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.
Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione e i piani di spesa proposti dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda per accedere all’aiuto.
Il Ministero, con il supporto di Invitalia, procede all’istruttoria delle domande di agevolazione nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Per informazioni e chiarimenti contattare Confcommercio Ascom Bologna Ufficio Credito
Tel. 051/6487602 – email: credito@ascom.bo.it.