Ascom e Confesercenti: «Buon accordo, lo aspettavamo da decenni. Ora i lavori»
«La tempistica sia chiara, certa e ben organizzata», «fate presto», «si passi dalle firme ai cantieri», «questa volta non si può sbagliare», «confrontiamoci». Dopo l’accordo siglato al Mit sul Passante, le associazioni di categoria scendono subito in campo chiedendo di essere considerate per tutti i progetti che si andranno a sviluppare, dall’A14 all’13, passando per la tangenziale, con l’avvio delle opere fissato per inizio 2027.
«Parliamo di un’opera attesa da decenni, strategica per la mobilità regionale e nazionale, che ora speriamo possa finalmente diventare realtà. Un cantiere che si trascina nel tempo sarebbe un intralcio infinito, con ripercussioni pesanti su tutto il tratto autostradale bolognese. Servono programmazione, coordinamento e una gestione capace di ridurre al minimo i disagi per imprese, lavoratori e cittadini», spiega Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Emilia-Romagna. «L’accordo da 2,5 miliardi di euro sblocca un’opera strategica, attesa da decenni, che migliorerà significativamente la viabilità metropolitana, regionale e nazionale. Questa volta però non si può sbagliare e ci attendiamo che non vi siano ulteriori ritardi per ragioni politiche; ritardi che imprese e cittadini non comprenderebbero», insiste Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom Confcommercio Bologna. Anche Loreno Rossi, direttore Confesercenti Bologna, è in linea: «Dalla situazione in cui si è partiti, di difficoltà e contrapposizione, tra Comune e ministero, è uscito un buon accordo. Il grande merito è del governatore Michele de Pascale. Ma questo progetto non risolve così tanto i problemi come avrebbe fatto la soluzione del Passante nord. Si risolvono sì alcune problematiche importanti, vedi la quarsia corsia in A14 e la terza corsia in A13. Per Bologna però non chiamiamolo Passante, visto che l’unica opera sul traffico sarà la terza corsia in tangenziale. Ora l’obiettivo è fare presto, senza tempi infiniti. La gente è stanca di passare del tempo ferma in auto».
Sponda Cna Fita Bologna Trasporti parla il presidente Giordano Bianconi: «Le imprese non viaggiano sui progetti. Viaggiano sulle strade.11 progetto approvato è certamente diverso da quello immaginato in passato e rappresenta una soluzione più contenuta rispetto alle ipotesi originarie. Ma dono decenni di confronti. modifiche e rinvii riteniamo che oggi sia più importante iniziare a realizzare un’opera concreta che continuare a discutere di un progetto ideale. Meglio un’opera possibile oggi che un’opera forse perfetta tra altri dieci anni». Anche Cgil e Fillea commentano lo sblocco dell’opera: «In attesa di vedere il progetto nel suo complesso, riteniamo necessario che Città metropolitana e Comune di Bologna convochino, quanto prima, le organizzazioni sindacali, firmatarie del ‘Protocollo d’intesa sulle opere della mobilità» del 2024, per definire con le istituzioni e con la stazioni appaltanti coinvolte, un protocollo specifico sulla realizzazione dell’opera».
Soddisfazione anche dai presidenti delle Camere di commercio di Ferrara Ravenna e della Romagna, Giorgio Guberti e Carlo Battistini: «Un grande passo avanti verso l’ammodernamento dell’intero sistema della viabilità regionale. L’ampliamento dell’A14 con la quarta corsia, il suo inserimento tra gli interventi che partiranno per primi e l’allargamento dell’A13 sono interventi che gioveranno allo sviluppo e alla competitività dei nostri territori. Ora dobbiamo perseverare con grande impegno, insieme alle categorie economiche, nella nostra azione di stimolo sul tema delle infrastrutture, per dare uno slancio alla crescita e alla fiducia».
Nicholas Masetti, Il Resto del Carlino – 25 luglio 2026