II progetto a firma di Ascom ridà ossigeno a varie aree verdi con eventi, talk e proposte gastronomiche
L’estate bolognese colora fino a settembre parchi, giardini e spazi urbani grazie a iniziative realizzate in collaborazione con associazioni e realtà locali: un progetto che vede come promotore Ascom insieme a Fipe Bologna e Emil Banca. Parchi e giardini che diventano anche rifugi climatici, soprattutto per bambini e anziani, pià soggetti ai rischi delle ondate di calore. Tra le rassegne principali si conferma ‘Campo Savena Urban Life’, promossa con il contributo di Serena80 e Audax Bologna, che porta nei giardini Penazzi e Moloise concerti, dj set e attività sportive. Prosegue anche lo ‘Scandellara Summer Festival’ al parco Tamburini, realizzato da Trattoria dall’olio insieme ad associazioni culturali e musicali locali, che alterna live music, dj set e attività dedicate al benessere. ‘Fuego Spot’ accende invece il parco Cavaioni (foto), che propone un percorso tematico internazionale, attraverso proiezioni, incontri, talk e intrattenimento. Fulcro di Villa Serena è il progetto ‘Stay Serena’, con un calendario quotidiano di benessere, laboratori, sport e intrattenimento. L’offerta si completa con ‘Estate Favalosa’ al giardino Graziella Fava, e ‘Bello Bellissimo’ a Casa Azzoguidi.
Al Giardino Penazzi Tatanka, nel segno di arte e musica Al Giardino Penazzi, noto anche come Campo Savena, nel quartiere San Donato-San Vitale, si trova il Bar Tatanka, un luogo di incontro, socialità e produzione culturale, con in programma un calendario molto ampio di attività, come racconta Michele Giuliani, al timone della realtà. Quando nasce il progetto di Tatanka e qual è la vostra missione? «A iniziare il percorso con il Comune fu Audax Bologna, società sportiva guidata da Gianluca Lolli. Noi di Tatanka arrivammo dopo l’esperienza del Locomotiv: siamo partiti nel 2023. Lavoriamo cercando un equilibrio tra gli eventi, lo sport, il cercare di dare sempre spazio alle richieste del quartiere. Conviviamo con Serena 80, che ha uno spazio sempre lì, e con cui abbiamo collaborato qualche anno fa con una serie di concerti. Nel partenariato fatto tra Audax e il Comune, l’obiettivo era quello di cercare di dare una gestione a quello spazio che consentisse di trovare un’economia tale per cui fosse possibile prendersi cura del verde, avere sempre un’attività aperta e presente quale presidio, coinvolgendo un’attività produttiva (Tatanka, ndr) e quelle circostanti, come Serena 80». Quali attività avete in programma per questa estate? «Ogni anno viene realizzata una manifestazione estiva che si sviluppa per circa sei mesi, con concerti, spettacoli, dj set, iniziative culturali, appuntamenti dedicati alla street art e ai writer, eventi sportivi, momenti rivolti alle famiglie e occasioni di aggregazione per i più giovani». State avendo un riscontro positivo da parte degli abitanti della zona? «Nel corso di ogni estate i concerti e gli eventi a ingresso libero coinvolgono complessivamente circa cinquemila o seimila persone. Il carattere gratuito delle iniziative è un elemento particolarmente importante, perché permette a tutti di partecipare, e rende il giardino un luogo realmente aperto, accessibile e inclusivo».
Elisa Benni *** Riccardo Vastola, al timone di Lido Ruggine Al Giardino Kiemen Lido Ruggine, chiosco ‘letterario’ Lido Ruggine è un piccolo chiosco all’interno del giardino John Klemlen, in via Azzo Gardino: in plancia di comando c’è Riccardo Vastola. Tutti gli eventi hanno luogo la sera dalle 18 alle 23,30. Quali attività avete avuto in programma questa estate? «La programmazione è terminata il 24 luglio, gli ultimi eventi sono stati una serata karaoke, e una di musica britannica, insieme a una scuola di inglese di Imola e Bologna. Negli anni abbiamo tenuto diversi workshop artistici insieme a varie realtà culturali, in alcuni casi abbiamo avuto anche delle partnership, ad esempio con un brand di cibo per cani abbiamo organizzato un’attività per gli amici a quattro zampe. Abbiamo poi collaborato con il Biografilm festival. Ci sono stati anche laboratori creativi, talk letterari, tornei di biliardino, un festival di musica acustica chiamato ‘Fritto misto’». Qual è il target di persone che partecipano agli eventi? «E’ abbastanza vario, l’età media si aggira sui trent’anni, ma abbiamo avuto anche persone più grandi, dipende dalle attività». Quando nasce la collaborazione con il Comune di Bologna? «È da tre anni che lavoriamo con loro, siamo nel cartellone di Bologna Estate». Gli eventi in programma servono anche per mantenere vivo il parco nelle ore serali ed evitare situazioni di degrado? «Sì, è stato uno dei motivi per cui abbiamo iniziato. Siamo noi che chiudiamo l’area verde tutte le sere, e ci assicuriamo che sia vuoto, perché capitava ci fosse bivacco notturno. Ci occupiamo anche della pulizia delle macro-aree del parco».
el. be.
A Villa Serena Stay Serena, e il parco rinasce A Villa Serena, l’associazione Stay Serena ha organizzato una rassegna di eventi pensata per tutte le età, che ha preso il via a metà maggio e continuerà fino alla fine di settembre. Alla guida c’è Marco Salicini, affiancato da Maria Giulia Salvi. Salicini, quali sono le attività che proponete a Villa Serena? E quali quelle più partecipate? «Stay Serena è un progetto di riqualificazione che va a esprimere migliorie e attrarre le persone, dai bambini agli anziani, tramite una serie di attività per tutto il giorno. Il parco apre verso le 8 di mattina, lo teniamo curato e presidiato. Le attività si estendono lungo tutto l’arco della giornata, poi c’è il servizio di ristorazione con gli eventi serali. Di giorno ci sono i campi estivi per i bimbi a cura dell’associazione ‘II Dodicesimo’, con il format ‘Natura, sport e musica’. Nel pomeriggio spazio alle attività di soft sport come lo yoga, in varie tipologie, ginnastica posturale, pilates. Le attività vengono fatte prevalentemente all’aperto. C’è una parte di animazione per i bambini con workshop, trucca bimbi e intrattenimento. Dalle 18 a mezzanotte sono in programma eventi con musica dal vivo, dj set, stand gastronomici. Proponiamo anche eventi come il ‘Rail market’, tenuto a inizio giugno e che tornerà a settembre, ed è andato molto bene». Qual è stato fino ad ora il riscontro da parte delle persone? «Quest’anno siamo molto contenti, già da due anni ci impegniamo su Villa Serena, che era stata chiusa per diversi anni ed era diventata un rifugio presidiato dal Comune per i profughi. Questa è la nostra prima ‘estate lunga’. L’obiettivo è migliorare sempre nella cura del parco, nella qualità degli allestimenti, nelle attività. A tutto vantaggio anche del quartiere e delle attività commerciali vicine». 11 progetto serve anche a evitare situazioni di degrado? «Sì, perché se in diversi momenti della giornata creiamo dei contenuti e delle attività, questo porta la gente a concentrarsi su un luogo che è un parco pubblico. Si dà la possibilità alle persone di notare la zona e le attività intorno, questo è il valore aggiunto».
el. be., Il resto del Carlino – 26 luglio 2026