Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Emilia-Romagna: «Accogliamo con soddisfazione e la scelta della Regione di stanziare le risorse necessarie al pieno finanziamento del sistema hub»
L’Emilia-Romagna si prepara a · dare · corpo a una delle scommesse più . ambiziose degli ultimi anni per il sistema commerciale e urbano: il finanziamento integrale del piano hub, reso possibile dalla manovra dt assestamento di bilancio proposta dalla Regione. Per Confcommercio .Emilia-Romagna si tratta di un passaggio atteso, carico di significato non soltanto finanziario, ma strategico: «Accogliamo con soddisfazione e la scelta della Regione di stanziare le risorse necessarie al pieno finanziamento del sistema hub – dichiara Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Emilia-Romagna è un atto concreto di fiducia dell’economia di prossimità, che da anni chiediamo venga riconosciuta come la spina dorsale delle nostre comunità urbane». Il modello degli hub urbani e di prossimità punta a rigenerare le polarità commerciali nei .centri storici e nei quartieri periferici, sostenendo la contrazione di servizi, attività Commerciali e presidi di comunità in aree definite riconoscibili. Uria risposta strutturata al fenomeno della desertificazione commerciale, che in Emilia-Romagna – come nel resto d’Italia – ha eroso negli ultimi decenni il tessuto di negozi, bar, ristoranti e-servizi di vicinato. I dati elaborati dall’Osservatorio Nazionale Confcommercio fotografano una realtà preoccupante: migliaia di esercizi chiusi nei centri urbani nell’ultimo ventennio, con effetti a casçata sulla qualità della vita, sull’attrattività turistica e sul la stessa coesione sociale dei territori. Il sistema hub nasce proprio per invertire questa tendenza, creando le condizioni affinché imprenditori e investitori tornino a scommettere su spazi urbani: «Le ricadute che ci aspettiamo sono concrete e misurabili spiega Postacchini – più hub attivi significa più flussi pedonali, più presidio dei quartieri, più occupazione qualificata. Significa anche più sicurezza percepita e più identità per le comunità locali». Il pieno finanziamento previsto dall’assestamento di bilancio è la condizione abilitante per avviare rapidamente i progetti sul territorio. Confcommercio Emilia-Romagna, anche attraverso le proprie federazioni di categoria, è già al lavoro con i Comuni e le aggregazioni di operatori per realizzare concretamente le prime progettualità. In questa direzione,
Confcommercio Emilia-Romagna ha avviato una collaborazione strutturata con WincdTre per lo sviluppo e la valorizzazione di un progetto di data analytics applicato ai territori;- il City Analytics. Si tratta di un sistema di analisi dei flussi di mobilità, presenza e comportamento delle persone negli spazi urbani e commerciali, elaborato a partire da dati aggregati e anonimizzati di rete mobile, integrati con le informazioni del sistema associativo. Queste analisi sono lo strumento con cui un’amministrazione comunale può disegnare meglio le ZTL; pianificare i calendari dei mercati ambulanti orientare i fondi per la riqualificazione urbana. L’obiettivo è arrivare ad hub efficaci, con un impatto sulle economie locali: «Ringraziamo la Regione per questa scelta – conclude Postacchini -ora tocca al sistema delle imprese essere all’altezza di questa opportunità. Confcommercio c’è, e farà la propria parte».
Il Resto del Carlino Economia Emilia-Romagna, 27 luglio 2026