La Regione Emilia Romagna ha stanziato 3.500.000,00 euro per favorire e sostenere, in coerenza con le traiettorie individuate nella S3, gli investimenti finalizzati all’innovazione organizzativa, di processo, di prodotto e di servizio nella gestione delle sale e delle strutture ove si svolgono le attività di pubblico spettacolo (cinematografico, teatrale, musicale e artistico in generale) che possano migliorare – anche attraverso interventi di riqualificazione, ristrutturazione e ampliamento – l’efficienza nella gestione dell’attività, la qualità e la sostenibilità dell’offerta artistica e la centralità dell’esperienza del pubblico e degli spettatori.
Possono presentare domanda di contributo i soggetti, gli enti e le organizzazioni iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) delle CCIAA competenti per territorio, che svolgono, sia con le forme giuridiche tipiche delle imprese (soggetti iscritti nel registro delle imprese aventi qualsiasi forma giuridica) che nelle forme diverse da queste ultime (soggetti iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese) l’attività di gestione di sale di pubblico spettacolo (attività di proiezione cinematografica, attività teatrali, musicali e artistiche in generale).
La misura regionale prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto nella misura massima pari al 60% (elevabile di 5 punti percentuali in caso di premialità) della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a complessivi 150.000,00 euro.
I contributi previsti nel presente bando non costituiscono aiuti di stato in quanto sono concessi in relazione ad attività che – anche in ragione della collocazione geografica dell’Emilia-Romagna all’interno dell’Unione Europea – presentano il carattere di attività di interesse culturale esclusivamente locali ospitate in strutture che, in virtù della limitata capienza dei posti disponibili, non consentono di ospitare eventi di grande portata tali da sottrarre pubblici e fruitori a offerte culturali analoghe localizzate in altri stati membri.
Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche che favoriscono la copertura finanziaria del progetto ammesso al finanziamento, purché il cumulo non determini il superamento del costo complessivo dell’intervento e nel rispetto del divieto di doppio finanziamento dei medesimi costi.
Gli interventi agevolabili sono:
- rinnovo degli impianti tecnologici e delle dotazioni tecniche (quali, a mero titolo di esempio: impianti di proiezione digitali, laser, server cinema, impianti audio professionali, impianti luci e illuminotecnica di scena, schermi, palchi, attrezzature sceniche, tecnologie immersive o interattive);
- digitalizzazione e/o innovazione tecnologica dei processi gestionali, organizzativi e di servizio (ad esempio: sistemi di biglietteria elettronica avanzata; piattaforme digitali di gestione pubblico/spettatori (CRM); sistemi di prenotazione e accesso digitale; strumenti di analisi dati del pubblico; strumenti digitali per la gestione integrata della sala, strumenti digitali per lo sviluppo dei servizi al pubblico (esperienza utente);
- rinnovo degli arredi e degli allestimenti (ad esempio: poltrone e sistemi di seduta, arredi per foyer, bar, spazi comuni; allestimenti funzionali all’accoglienza, e al comfort del pubblico, elementi per miglioramento acustico);
- interventi per favorire l’accessibilità e l’inclusione (ad esempio: tecnologie per disabilità sensoriali – sottotitoli, audiodescrizioni, percorsi accessibili – sistemi per utenti con esigenze speciali);
- interventi edilizi di ristrutturazione, riqualificazione degli spazi e relative impiantistiche, ampliamento, efficientamento energetico e drico, strettamente funzionali all’introduzione dei processi di innovazione organizzativa, di processo, di prodotto e di servizio.
I progetti proposti dovranno avere una dimensione finanziaria non inferiore a 60.000,00 euro, I.V.A. esclusa.
Le spese ammissibili, sostenute nel periodo compreso tra la data del 1° gennaio 2026 e il termine ultimo per la rendicontazione (30 settembre 2027), sono:
a) acquisto di beni strumentali, impianti, macchinari, attrezzature, dotazioni tecniche, hardware, anche usati o ricondizionati e anche nella forma del leasing o del noleggio;
b) acquisto di licenze software o di abbonamenti per l’utilizzo di licenze software, di servizi erogati nella soluzione cloud computing e software as a service (SAAS);
c) acquisto di arredi, anche usati;
d) acquisizione di consulenze specialistiche strategiche per la realizzazione del progetto, comprese quelle per la creazione e/o adattamento/personalizzazione/customizzazione di software, applicativi e siti web. Tali spese sono riconosciute nella percentuale del 20% della somma delle spese di cui alle precedenti voci a), b), c). Non sono ammissibili le consulenze per la presentazione e gestione della domanda e della rendicontazione delle spese;
e) spese per opere edili, murarie e impiantistiche, comprese quelle per la progettazione e la direzione lavori che non potranno superare il 10% del costo dei lavori complessivi compresi nella presente voce;
f) spese generali connesse alla realizzazione del progetto. Tali spese sono riconosciute nella misura forfettaria del 7% della somma delle voci a), b), c), d), e) in applicazione dell’articolo 54, comma 1, lettera a) del Regolamento (UE) 2021/1060, non dovranno essere oggetto di rendicontazione.
I progetti presentati, per potere essere ammessi, dovranno prevedere la realizzazione – per almeno il 30% – di almeno una delle spese indicate nelle lettere a), b), c).
Le domande di contributo dovranno essere trasmesse alla Regione dalle ore 10.00 del giorno 1° ottobre 2026 alle ore 13.00 del giorno 2 novembre 2026, tramite la piattaforma Sfinge 2020. Per l’ammissione all’agevolazione si terrà conto della data e dell’ora di invio della domanda e del punteggio di merito, minimo 60 punti su 100.
Per informazioni e chiarimenti contattare l’Ufficio Credito:
Tel. 051.6487602 – email: credito@ascom.bo.it