Ascom ha dato vita a un punto volto alla raccolta di segnalazioni e quantificazione danni. Anche Cna in campo per condannare i disagi agli imprenditori: «Vittime indirette della violenza»
Confcommercio Ascom attiva uno sportello per i negozi danneggiati durante gli scontri dell’altra notte e Cna condanna «la nuova spirale di violenza» che si è abbattuta sul centro storico. Le associazioni di categoria continuano ad alzare la voce in merito alla guerriglia portata avanti per tutta la serata di lunedì da centinaia di attivisti alla manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir. Ascom ha dato vita a un punto di ascolto volto alla raccolta delle segnalazioni, la quantificazione dei danni e l’assistenza legale e assicurativa gratuita per imprenditori, commercianti, professionisti e ristoratori. La speranza è che in «in futuro non vengano più scelte sedi nell’ambito del contesto cittadino per manifestazioni sensibili di questo tipo», inizia il vicepresidente vicario Valentino Di Pisa, che spiega l’iniziativa. Che «nasce dalla volontà di offrire una risposta immediata e alle attività economiche e professionali coinvolte, raccogliendo in maniera ordinata e puntuale le denunce e le segnalazioni relative ai danni subiti».
Dunque «il punto di ascolto ricostruirà il quadro complessivo delle conseguenze economiche provocate dagli episodi di violenza», considerando «danneggiamenti materiali» e anche a quelli «derivanti dalla chiusura anticipata o forzata delle attività». A disposizione degl imprenditori, c’è «un servizio di assistenza e patrocinio legale per valutare le possibili iniziative da intraprendere per ottenere il risarcimento dei danni subiti – prosegue Roberto Melloni, presidente Fipe -.
Sarà garantita un’assistenza assicurativa gratuita per verificare le coperture previste dalle singole polizze». Il presidente Federmoda, Marco Cremonini, fa sapere che «l’associazione si farà portavoce con le istituzioni delle richieste raccolte, chiedendo l’attivazione di misure straordinarie di sostegno e di risarcimento e una valutazione complessiva dei danni». Interviene anche Cna: «Chi lavora e tiene aperta ogni giorno un’attività economica non può diventare la vittima indiretta di episodi di violenza che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare. Le imprese chiedono sicurezza, legalità e il rispetto delle regole», commentano il presidente Cna area Città Bologna Salvatore Vrenna e Giordano Bianconi, presidente Cna Fita Bologna, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir e anche agli operatori feriti durante gli scontri. «Non possiamo tacere la nuova spirale di violenza che ha interessato il centro. Condanniamo ogni forma di violenza e di vandalismo». Vicinanza dunque anche «alle tante attività economiche che hanno subito danni pur essendo completamente estranee ai fatti». Nei confronti delle attività che abbiano subito danni o imbrattamenti si è mosso anche il Comune nella persona dell’assessora Guidone, che ha contattato le associazioni di categoria e il bar che ha subito il danneggiamento al dehors, con cui l’assessora rimane contatto per ricevere le segnalazioni.
M.M., Il Resto del Carlino -23 luglio 2026