II direttore di Confcommercio Ascom Giancarlo Tonelli: «Questa rassegna mette al centro la filiera». Tra i temi la cultura d’impresa, le specialità di Bologna e la promozione di una sana alimentazione
Giancarlo Tonelli, direttore Confcommercio-Ascom Bologna, Agrofutura (in programma il 26 e 27 giugno tra Palazzo Pepoli e piazza Minghetti) è un’iniziativa che vi convince.
«Mette l’accento sulla filiera agroalimentare in un momento molto importante. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco rappresenta un premio per tutto il sistema Italia e valorizza proprio il concetto da cui Agrofutura è nato: parlare con cura dell’intera filiera, dalla produzione al commercio al dettaglio, fino alla ristorazione».
Quali sono i temi centrali che emergono da questo percorso?
«C’è innanzitutto quello della qualità dei prodotti e della valorizzazione della filiera, che arriva poi sulle nostre tavole e nei ristoranti. Poi il tema della sana e corretta alimentazione, con il ruolo fondamentale della dieta mediterranea nella prevenzione e nella tutela della salute. Si parla anche di cultura d’impresa, che stiamo diffondendo all’interno del nostro sistema associativo: la qualità deve tornare ad avere il giusto riconoscimento rispetto alla logica del prezzo come unico criterio di scelta. Le nostre imprese rappresentano eccellenze del settore alimentare, grazie a loro rafforziamo il rapporto con consumatori e associati, promuovendo sviluppo e consapevolezza».
Serve fare di più?
«Assolutamente sì. Bisogna portare sempre di più questi ragionamenti nelle scuole. II percorso che il Carlino sta proponendo, partendo da Bologna, va nella direzione giusta e trova la nostra piena condivisione. Educare le nuove generazioni alla cultura del cibo, della qualità e della salute è un investimento sul futuro.
Bologna può essere un punto di riferimento in questo ambito?
«Ha tutte le caratteristiche per esserlo. Pensiamo al ruolo strategico del Caab, una realtà logistica che rifornisce grossisti e dettaglianti di ortofrutta ben oltre i confini bolognesi. È un’infrastruttura di grande valore per l’intero sistema agroalimentare».
Quanto conta la nutrizione?
«È centrale, soprattutto nei mesi estivi e in presenza di temperature sempre più elevate. Frutta e verdura rappresentano uno strumento fondamentale per una corretta idratazione e per il benessere delle persone. Anche da questo punto di vista è importante promuovere una consapevolezza dei consumatori».
Le eccellenze enogastronomiche sono uno dei motori dell’attrattività turistica.
«Le nostre eccellenze enogastronomiche rappresentano una leva importante nella scelta dei turisti di visitare Bologna e l’Emilia-Romagna. Tuttavia, questi elementi devono essere sempre più collegati tra loro: alla grande tradizione gastronomica va affiancata una proposta forte legata all’ortofrutta, ai prodotti stagionali e alle produzioni dei nostri territori. È così che si costruisce un’offerta completa e sostenibile».
Qual è il ruolo di Ascom?
«Ascom è impegnata quotidianamente nella valorizzazione delle imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi, nella promozione della qualità e delle produzioni del territorio, nel sostegno alla cultura d’impresa e nella diffusione di modelli di consumo consapevoli. L’obiettivo è accompagnare le imprese nella crescita, rafforzando il legame tra f iliera, territorio, turismo e comunità locale».
Giovanni Di Caprio, Il Resto del Carlino – 21 giugno 2026