Ora convergenza tra le grandi organizzazioni datoriali nel rispetto delle specificità settoriali
“L’intesa raggiunta oggi da CGIL, CISL e UIL sulla proposta di accordo quadro in materia di rappresentanza e modello contrattuale rappresenta un buon risultato per il rafforzamento delle nostre relazioni sindacali”. Così Mauro Lusetti, Vice Presidente di Confcommercio con delega alla Contrattazione, in una nota.
“In un momento di profonde trasformazioni digitali, ecologiche e organizzative, mettere al centro la certezza delle procedure negoziali, la misurazione della rappresentanza e il contrasto ai fenomeni di dumping contrattuale è una priorità assoluta che condividiamo pienamente. È la strada maestra per valorizzare il lavoro di qualità e tutelare la competitività delle imprese sane”. L’auspicio espresso dal Vice Presidente di Confcommercio è che questo documento possa aprire una stagione di proficuo confronto e di convergenza anche tra le grandi organizzazioni datoriali.
“Il nostro obiettivo comune deve essere quello di un moderno modello di relazioni sindacali. Tuttavia — precisa Lusetti — per essere davvero efficace, la futura architettura contrattuale non potrà prescindere da un approccio flessibile e sartoriale. Gli accordi interconfederali dovranno saper cogliere le reali peculiarità e le profonde specificità dei singoli ambiti settoriali. Per il mondo del Terziario, dei Servizi, del Commercio e del Turismo, ad esempio, le esigenze di flessibilità e le dinamiche di produttività sono profondamente diverse da quelle del settore manifatturiero”.
“Confcommercio – conclude Lusetti – è pronta a fare la sua parte per costruire un sistema di regole chiare, omogenee e misurabili, convinta che solo attraverso una forte valorizzazione della bilateralità e della contrattazione di settore si possano governare con successo le transizioni occupazionali e la crescita dei salari”.
La Stampa, 18 giugno 2026