Il progetto di riqualificazione urbana in zona Corticella, dove passa la VerdeL’assessore Laudani: «Il più grosso intervento privato di questo mandato»
Un intervento di rigenerazione urbana, in linea con gli obiettivi politici della giunta bolognese. ‘Arcipelago Navile’ è un progetto privato che mira a migliorare non solo un quartiere, ma a connettere parte della città. Non solo un’azione isolata, ma una serie di interventi connessi tra mobilità, società e ambiente. Quattro aree interne nel quartiere Corticella. Un cerchio che vede la mobilità come infrastruttura della rigenerazione urbana. Per questo, secondo i relatori, è il primo piano ’stimolato’ dalla Linea verde del tram. Nel quartiere Corticella, infatti, sono ancora in atto i cantieri. L’arcipelago sarà tra via dei Giardini (ex Vodafone), via della Croce Coperta (ex Donini), via del Sostegnazzo e via Erbosa.
I proponenti hanno l’obiettivo di realizzare un volume costruito di circa 185mila metri quadri, con circa 500 unità residenziali e di residenza per studenti, di cui il 30% destinati a Ers, oltre al 15% di posti letto convenzionati dovuti nello studentato. Cinquecento nuovi alloggi tra residenze e studentato, rigenerazione di aree dismesse lungo il tracciato del tram e un grande parco urbano connesso al Navile. Il progetto prevede la demolizione integrale delle strutture esistenti e la realizzazione di nuovi edifici residenziali, concentrati soprattutto nelle aree ex Vodafone, ex Donini (dove si sta valutando anche l’apertura di vari pubblici esercizi per un presidio sociale attivo) e di via Sostegnazzo.
L’area di via Erbosa invece, rappresenta la quota di verde pubblico richiesta dall’intervento complessivo. «Si tratta del più grosso intervento privato avviato in questo mandato, in attuazione delle due Varianti al Piano urbanistico generale (Pug) – spiega l’assessore all’Urbanistica Raffaele Laudani –. Contribuirà in modo significativo all’attuazione dei progetti bandiera del mandato: Impronta Verde, Città della Conoscenza e del Piano per l’abitare». Il bando dovrebbe iniziare a fine luglio e durare fino all’autunno, quando poi partirà il dialogo con i cittadini. I relatori si lanciano anche ad alcune previsioni iniziali: «Auspichiamo di chiudere entro otto mesi dalla fine del bando». Quindi in estate 2027, dopo le elezioni Comunali.
Giovanni Di Caprio, Il Resto del Carlino – 18 giugno 2026