Viaggio nei cantieri dentro il terminal dei bus in piazza XX Settembre Presto 35 stalli aggiuntivi per la sosta e un tetto ‘calpestabile’ da tutti
«Un’autostazione nuova, per trasformare uno dei principali punti d’accesso cittadini in un’infrastruttura moderna, accessibile e integrata con il sistema della mobilità urbana». Lo ha detto il sindaco Matteo Lepore davanti all’ingresso in piazza XX Settembre del terminal bus bolognese, durante il giro dei cantieri in corso nell’edificio. Tra le novità: spazi al piano terra, l’ampliamento del parcheggio sotterraneo con 35 nuovi posti auto, e la realizzazione del collegamento tra piano terra, garage e primo piano, in funzione entro questa estate. I lavori, aggiunge Lepore, toccano anche il secondo piano: «Un’area di oltre 2.800 metri quadrati che verrà consegnata al grezzo e sarà dedicata temporaneamente a usi innovativi, arte e cultura. Anche il tetto dell’autostazione – conclude – verrà riqualificato e diventerà un rooftop calpestabile in sicurezza. In futuro, ne decideremo l’utilizzo». Nelle fasi successive, anche i lavori sullo scalone monumentale che consentirà il collegamento diretto tra piazza XX settembre e il primo piano dell’autostazione. La conclusione dei lavori è prevista per luglio 2027. «Da anni attendevamo questi cantieri, che ora abbiamo sbloccato – afferma il sindaco Matteo Lepore -. Ringrazio i cittadini che ogni giorno sopportano tutti i cantieri in città, siamo quasi alla fine. Entro l’estate termineremo le opere Pnrr».
II Comune ha concesso un prestito di 7,5 milioni di euro alla sua partecipata, l’autostazione, che lo restituirà con gli interessi nei prossimi anni. «È un progetto imprenditoriale – dice Lepore – Non si tratta di risorse a fondo perduto. Significa che le imprese hanno scelto di investire in questa riqualificazione». La velostazione, piazza XX Settembre ad Ascom, l’investimento per la Montagnola e ora anche l’autostazione. «Così diamo nuovamente luce a tutta un’area che in passato è stata simbolo del degrado e ora sarà calpestabile da tutti», dice il sindaco. Attraversata ogni anno da circa otto milioni di persone, l’autostazione rappresenta un nodo strategico di collegamento tra il trasporto extra urbano, le linee nazionali e internazionali, la rete ferroviaria e il trasporto urbano. La gara europea per la riqualificazione dei locali interni dell’edificio è stata avviata nell’ottobre 2025 per un importo complessivo pari a 6,8 milioni di euro.
II progetto prevede un’organizzazione del cantiere in cinque fasi operative. «Apriremo così quest’area a tutta la città e lo faremo senza fermare i bus durante i lavori», spiega Francesca Puglisi del cda dell’autostazione. «Un progetto importante e un pool essenziale per la città di Bologna» anche secondo Stefano Boccuccia, Imaco Spa (società che si è aggiudicata i lavori), e Matteo Cavallaro della direzione dei lavori. Sarà presente anche un supermercato in autostazione. «Un progetto al passo coi tempi e un modello di sviluppo imprenditoriale», dice Guido Paltrinieri, direttore Conad Emilia-Romagna.
Giovanni Di Caprio, Il Resto del Carlino – 29 maggio 2026