Il 28 maggio lo storico punto di informazione in Porta San Vitale alza le serrande. A proseguire l’attività un gruppo di venti under 35: «Sarà un luogo di ritrovo»
II Carella point volta pagina. O meglio, va ‘Fuori Pagina’. II 28 maggio dalle 7, la storica edicola di Porta San Vitale riapre sotto una nuova veste. La bottega storica (chiusa dal 30 aprile 2025) è stata rilevata in questi giorni da Francesco Lombardo, 30 anni, ceo e cofondatore di Aquaponic Design, azienda di impianti di coltivazione fuori suolo con sede alle Serre dei Giardini Margherita. Il Carella point è un luogo di Bologna che si è evoluto con la città. Da qui sono passati tutti: politici, sportivi, attori e cantanti, soprattutto quando rimaneva aperta alla notte. Dopo la chiusura dell’anno scorso, ora l’edicola cambia proprietà e nome, e diventa ‘Fuori Pagina’ e avrà un futuro grazie al giovane gruppo multidisciplinare formato da circa 20 ragazzi sotto i 35 anni. «Manterremo la ‘classica’ edicola, la nostra idea però è quella di dare anche un nuovo ruolo all’informazione, in un contesto come quello bolognese in costante evoluzione – premette Lombardo -. Infatti, la nostra sfida sarà quella di far diventare questo chiosco un luogo di ritrovo, dove le persone possano sostare non solo per fruire dell’informazione, ma anche attraverso eventi culturali, dibattiti e mostre. Questo per andare in controtendenza rispetto agli algoritmi. Inoltre, con queste soluzioni, anche la natura può tornare in città e riqualificare gli spazi».
È proprio l’entusiasmo di Lombardo e del suo ‘team’ di under 35 ad aver convinto Daniele Carella e la sua famiglia, che dal 1975 allo scorso anno hanno guidato l’edicola. «L’idea di vedere quel luogo trasformato in qualcos’altro mi dava fastidio. Invece quando ho incontrato questi ragazzi ho capito subito le loro buone intenzioni. Nonostante siano giovani, riconoscono la storicità di un punto d’informazione che ha oltre 150 anni», dice Carella. Un’edicola 5.0, che «guarda al futuro e comprende la tradizione. Se lo vorranno, sarò accanto a questi ragazzi per qualsiasi esigenza, soprattutto agli inizi. Sono giovani motivati che valorizzeranno questo luogo e sicuramente anche la città sarà soddisfatta di questo cambiamento». Comunque, Carella non si annoia. «Faccio il pensionato (ride; ndr) che non dorme mai e cerca di essere utile alla propria città, che è l’ambizione che ho sempre coltivato», sottolinea l’edicolante, consigliere di quartiere Santo Stefano e membro della giunta Ascom. Carella nel 2022 ha subito un trapianto dei polmoni. «Mi hanno detto che il quinto anno dall’operazione sarà il più impegnativo, ma io sconfiggerò la statistica», dice.
Giovanni di Caprio -Il resto del Carlino, 3 maggio 2026