Burger King e Bar Scambio, dopo lo sciopero dei lavoratori l’azienda risponde. «È stata una doccia fredda, Cgil, Cisl e Uil non ci hanno segnalato le criticità»
«Una doccia fredda». Così Cigar Spa definisce lo sciopero dei lavoratori del Burger King e Bar Scambio svoltosi mercoledì nelle due attivita all’interno della stazione ferroviaria di Bologna gestita da Grandi Stazioni Sps. Con un comunicato, Cigar replica all’affondo dei sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil del settore commercio che avevano parlato di «mesi di denunce, tavoli aperti e tentativi di dialogo andati a vuoto», circostanze che sono poi sfociate nella fermata. Uno sciopero che ha utilizzato «modalità – picchetto che impediva l’ingresso alla clientela, irruzione dei manifestanti nella zona clienti di Burger King con impianto sonoro al massimo volume e fischietti – tali da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine», continua il comunicato dell’azienda. «Contrariamente a quanto affermato dalle Organizzazioni sindacali, Cigar ha sempre dimostrato la massima attenzione verso i lavoratori – si legge nella nota – Né l’azienda né Confcommercio-Ascom sono mai state contattate dai sindacati per segnalare criticità o richiedere un confronto sulle tematiche poste a base dello sciopero». L’azienda, il cui ultimo confronto con i sindacati risale all’aprile 2025 (e in quella sede, si specifica, «erano state accolte le richieste su alcune delle ragioni poste a base dello sciopero»), respinge «con fermezza la rappresentazione di un’azienda che nega il dialogo o ignora i diritti dei lavoratori, ritenendo tali affermazioni non rispondenti al vero e potenzialmente lesive dell’immagine aziendale». Dunque, la fermata è stata improvvisa, «una doccia fredda»: ciò nonostante, «e a conferma della propria volontà di mantenere un sistema di relazioni sindacali corretto, trasparente e improntato alla responsabilità, l’azienda ha già comunicato la propria piena disponibilità al confronto e ha già manifestato l’intenzione di incontrare i sindacati insieme ad Ascom, nella convinzione che il dialogo resti l’unico strumento efficace per affrontare e risolvere eventuali criticità».
Il Resto del Carlino, 1° maggio 2026