In attesa dell’Avviso per la presentazione delle istanze
ll Decreto Ministeriale si concentra sull’attuazione e lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, stanziando risorse finanziarie per contributi a fondo perduto e per finanziamenti agevolati, utili a sostenere investimenti privati nel settore turistico in ambiti che spaziano dalla riqualificazione energetica alla digitalizzazione, fino alla realizzazione di infrastrutture e servizi innovativi.
La misura intende favorire anche gli interventi volti alla destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.
Le risorse disponibili ammontano a 109 milioni di euro di cui 59 milioni di euro sono destinati alla concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e 50 milioni di euro sotto forma di finanziamento agevolato. Gli aiuti sono concessi nel limiti dello stanziamento.
Il Decreto prevede, in combinazione tra loro e nel limite del Regolamento GBER:
- il contributo a fondo perduto nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 4,5 milioni di euro;
- il finanziamento agevolato nel limite massimo del 70% delle spese ammissibili, con durata massima di 5 anni e rate semestrali, con tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni. Ciascun finanziamento dovrà essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite della linea capitale del finanziamento.
Il cumulo tra il contributo a fondo perduto e il finanziamento agevolato non può superare il costo ammissibile del progetto d’investimento.
La dimensione dei progetti presentati va da un importo minimo di 1 milione di euro e un importo massimo di 15 milioni di euro. Sono ammissibili gli interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Possono presentare proposte d’investimento gli operatori che esercitano attività d’impresa nel settore turistico, identificati dai Codici Ateco indicati nella Tabella 1 (vedi allegato). La norma disciplina anche la partecipazione in forma aggregata mediante contratti di rete, favorendo la cooperazione tra imprese.
I richiedenti devono:
a) essere iscritti al registro delle imprese con i codici ATECO alla data di presentazione della domanda;
b) essere impresa attiva, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali;
c) avere: a) sede legale in Italia oppure b) essere stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo e avere la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
d) non essere destinatari di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, del d.lgs 231/2001;
e) essere in regola con gli obblighi di legge previsti in materia previdenziale, fiscale e assicurativa;
f) non essere in stato di difficolta, come da definizione stabilita dall’art. 2, punto 18, del Regolamento GBER;
g) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
h) essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero del turismo.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, di seguito si indicano alcune tipologie di interventi finanziabili:
a) interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili o della parte oggetto di intervento qualora abbia una propria autonomia per la quale sia misurabile il risparmio energetico;
b) impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l‘installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare I’ inquinamento e i fattori inquinanti;
c) installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per aumentarne la predisposizione all’intelligenza artificiale;
d) riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un’offerta turistica di maggiore qualità e più ecosostenibile o l’ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità;
e) acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione, le filiere turistiche e la sostenibilità.
(In allegato l’Art.6 con il dettaglio delle spese ammissibili).
Le domande per accedere alla misura agevolativa dovranno essere trasmesse tramite Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa. La graduatoria finale è determinata sulla base del punteggio attribuito ai singoli piani d’investimento proposti.
Il Ministero del Turismo provvede ad emanare, entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto, apposito avviso per disciplinare la presentazione delle istanze per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti agevolati, la modalità di gestione della loro selezione e ammissione.
Nella sezione download sono disponibili la Tabella Codici Ateco previsti dalla misura e l’elenco spese ammissibili.
Per informazioni e chiarimenti l’Ufficio Credito (credito@ascom.bo.it – tel. 051.6487602).