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Scorte carburante. I gestori invitano alla calma

Francesco Riccio (presidente Figisc Ascom): «La mancanza di gasolio è reale, ma non dobbiamo allarmarci»

«La carenza di carburante è reale, ma non allarmante. II problema principale è stato l’aumento della domanda del 40% a seguito del taglio delle accise di 25 centesimi», cosi si esprime Francesco Riccio, presidente Figisc Ascom e benzinaio Eni, in merito al rincaro prezzi e alla mancanza fisica di carburante in alcuni distributori di Bologna. Gli impianti Eni «che mantengono prezzi piuttosto bassi, hanno visto svuotarsi le cisterne molto velocemente – dice Riccio -. Dietro a questa situazione c’è La carenza di carburante un problema strutturale: in Italia non abbiamo più raffinerie né depositi strategici come una volta, il prodotto viene raffinato quasi tutto all’estero». Francesco Riccio fa riferimento anche alla crisi geopolitica e al blocco navale nello stretto di Hormuz, fattori che hanno una rilevanza cruciale sul caro benzina. II presidente Figisc Ascom continua: «Se le navi non passano, il prodotto scarseggia e la logistica va in sofferenza, impedendo un rifornimento puntuale agli impianti». L’Italia dunque, a causa dei depositi e delle raffinerie smantellati negli anni passati, «dipende da ciò che succede fuori dai suoi confini – ribadisce Riccio -. Se c’è una guerra o un blocco logistico, non abbiamo scorte interne sufficienti a compensare il deficit». La notizia della possibile tregua dei giorni scorsi ha fatto si che «tantissime persone corressero a fare il pieno, e gli impianti più convenienti sono stati presi d’assalto: alcuni sono rimasti a secco per qualche giorno, a seconda della zona e della vicinanza con altri distributori», continua il benzinaio. I cittadini di Bologna devono «sperare che la guerra finisca e che lo stretto di Hormuz venga riaperto in sicurezza», questa la dichiarazione del presidente Figisc Ascom. Nonostante ciò, come sottolinea Riccio, «anche se lo stretto di Hormuz riaprisse oggi, servirebbero almeno uno o due mesi perchè la situazione torni come prima». Non si tratta di un processo immediato, ma allo stesso tempo «non bisogna fare allarmismo. Magari un distributore è vuoto, ma basta girare l’angolo e se ne trova un altro che ha ancora disponibilità. È un disagio, questo si, dobbiamo avere tutti un po’ di pazienza, ma la benzina si trova ancora», conclude il presidente Figisc Ascom.

Francesco Dei, Il Resto del Carlino -15 aprile 2026

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