Il direttore generale di Ascom dopo il corteo di domenica per il MuBa «Serve estirpare questi intollerabili episodi che infangano la nostra città»
«Condannare questi episodi di violenza, di cui ormai da due anni Bologna è vittima, è sacrosanto e necessario. Ma ora serve un ulteriore passo in avanti». Tradotto: servono più fatti e meno parole. Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom, fa il punto alla luce dell’ultimo corteo – di protesta contro la realizzazione del Museo dei Bambini e delle Bambine al Pilastro -, da cui un gruppo di violenti travisati si è staccato per imbrattare la sede del Quartiere San Donato-San Vitale e il Comando provinciale della Guardia di Finanza, demolendo anche parte del cantiere del tram tra le vie Aldo Moro e San Donato. Questi sono solo gli ultimi atti vandalici e aggressivi, con messaggi di minacce di morte rivolte al sindaco Matteo Lepore, che da qualche tempo coinvolgono la nostra città. La ‘punta dell’iceberg’, insomma, di una serie di iniziative e movimenti che sono sfociati in violenza, per una causa o per l’altra. Ed è ora «di adoperarsi per risolvere questa situazione». Tonelli, in che modo? «Se tutta la città va verso la stessa direzione e condanna quanto successo, serve ora fare un passo in avanti. E cioè estirpare questo tipo di situazioni dalla città». Bologna è vittima di queste frange violente? «Bologna da tempo, almeno negli ultimi due anni, convive con questo tipo di episodi. E c’è da dire anche che una parte della politica si è saldata a frange di disagio sociale, come alcuni gruppi di giovani ragazzi che si definiscono ‘maranza’. Quanto successo in questo periodo ha creato inevitabilmente danni anche ad attività commerciali e a pubblici esercizi del centro e anche della periferia. È inaccettabile». Che ripercussioni ha avuto sulla città tutto questo? «Le violenze hanno macchiato negativamente l’immagine della città agli occhi di residenti e commercianti, colpendo anche il suo volto di città turistica. Una situazione che è stata tollerata per troppo tempo, dunque è arrivato il momento per la politica e le associazioni di adoperarsi insieme per risolvere la questione». Come si potrebbe fare? «Riportando la legalità dove questa si è persa, con il pieno rispetto delle leggi e delle regole. Le modalità ci sono, ma serve uno sforzo unanime per farle rispettare. Per fare in modo che i cittadini, i negozianti e i turisti non pensino più che girare a Bologna metta a rischio la loro incolumità». Delle violenze che sono partite da alcuni cortei che pensa? «Queste persone pensano di poter vivere la città come vogliono, ma così non è. Inaccettabili gli attacchi al sindaco, alle forze dell’ordine e ai giornalisti. Condannare quanto è avvenuto in questi mesi, quindi episodi di violenza che si sono manifestati in varie occasioni, è sacrosanto e necessario. La somma di tutte queste cose, tra danneggiamenti e violenza, rappresenta un danno per la città tutta. Per questo chiediamo da tempo di prendere le distanze e speriamo si intervenga in maniera unanime. Serve un forte scossone».
Mariateresa Mastromarino, Il Resto del Carlino -15 aprile 2026