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Nodo di Rastignano, c’è il via libera alle auto

Dopo decenni di attesa, fissata per il 18 ottobre l’inaugurazione dell’ultimo tratto che collega la valle del Savena con la zona est di Bologna

C’è attesa, da ieri, t ra Rastignano e San Ruffillo, alle porte di Bologna. Dopo decenni di attesa c “è una data per il taglio del nastro dell’ultimo tratto del Nodo di Rastignano, sabato 18 ottobre. Una data che si prevede come storica. Il secondo e ultimo lotto che completa il Nodo di Rastignano va a completare la variante alla ss65 della Futa, cruciale per il collegamento della valle del Savena con la zona est della città di Bologna e il nodo autostrada-tangenziale. Il Nodo collega, infatti. la Fondovalle Savena alla viabilità della rotonda Mafalda di Savoia a Bologna. alleggerendo il t raffi codi passaggio dal cent ro di Rastignano e da via Toscana a Bologna. Ad annunciarlo Città Metropolitana, «1118 ottobre mattina si terrà una cerimonia ufficiale per l’apertura della strada e dal pomeriggio la viabilità potrà scorrere regolarmente. Alcuni lavori di completamento dell’opera saranno effettuati anche nelle settimane a venire: si tratta del ripristino di barriere fono assorbenti lungo la ferrovia, del completamento delle opere accessorie su via del Paleotto e su via Buozzi, del parcheggio del parco del Paleotto e relativo accesso pedonale. In fase di completamento anche le opere idrauliche sul torrente Savena. Saranno eseguiti in un momento adatta alle piantumazioni, anche gli interventi di compensazione ambientale riguardanti il verde, per c ui sono stati stanziati circa 300mila euro».
Ma qual è la storia dell’ultimo ‘sudat o’ lotto che va a completare il Nodo di Rastignano? I lavori del secondo lotto, cosiddetto asse Rastignano-Ponte delle Oche, sono stati suddivisi in 4 fasi con opere per 30.7 milioni di euro, finanziate dal Fondo per lo Svi luppo e la Coesione. Si tra tta di un tracciato di circa 1,5 chilometri che collegherà la Fondovalle Savena, nel territorio di Pianoro. all’altezza del Ponte delle Oche con la rotatoria di svincolo via Madre Teresa di Calcutta, in Comune di San Lazzaro,
già rea lizzata nell’ambito del primo lotto da RFI, inaugurato nell’ottobre 2020. Tra le opere principali realizzate: il viadotto Rastignano, la galleria artificiale sulla ferrovia Bologna-Firenze, due rotatorie, oltrea numerosi interventi di mitigazione ambientale. L’opera haprevisto l’installazione di barriere
acustiche in accia io, semitrasparente o trasparente a seconda delle zone attraversate dalla viabilità, di varie altezze, per uno sviluppo complessivo di oltre 2,2 chilometri, nei tratti individuati da appositi studi.
Zoe Pederzini, Il Resto del Carlino – 10 ottobre 2025

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