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Biavati, Ascom in pressing. «Va riaperto, noi disponibili»

Il direttore Tonelli: «Mettiamo in circolo la nostra competenza ed esperienza». II dialogo Comune-Tribunale continua, Lepore: «Al lavoro». Il centrodestra attacca

Bisogna arrivare «nel minor tempo possibile» alla «riapertura dell’impianto», recuperando «la piena operatività del centro sportivo». Anche Confcommercio Ascom ‘scende in campo’ sul caso del Biavati ed è il direttore generale Giancarlo Tonelli a ricordare che questa vicenda «non può prescindere dalla necessità di tutelare le associazioni sportive dilettantistiche, le attività produttive, i lavoratori e le imprese che ruotano attorno all’impianto», così come «le famiglie e i cittadini che vivono ogni giorno l’importante presidio sportivo e sociale del territorio». Dunque è fondamentale che «individuare rapidamente un percorso concreto che permetta di restituire il Biavati alla città e alle sue comunità sportive». E in questo percorso, Ascom rinnova «la propria disponibilità, già manifestata nelle sedi istituzionali, a mettere a disposizione competenze, esperienze e relazioni maturate nel mondo della gestione degli impianti sportivi e delle attività territoriali, con spirito costruttivo e collaborativo, al solo fine di contribuire al raggiungimento di una soluzione efficace, sostenibile e rapida nell’interesse collettivo della città». L’obiettivo è che non ci siano «ulteriori ripercussioni» sugli attori coinvolti. Le parole del sindaco Matteo Lepore vanno proprio in questa direzione: «La comunità di Corticella deve sapere che stiamo facendo di tutto per far sì che il Biavati possa riaprire al più presto.

Il dialogo con il Tribunale sta andando in questa direzione». Proprio ieri è entrata in vigore l’ordinanza tramite cui il Comune può rientrare in possesso dell’impianto anche forzatamente. Ma la tensione si è allentata, in vista di un incontro tra il sindaco e il presidente del tribunale Pasquale Liccardo: «Abbiamo già fatto diversi dialoghi e incontri in questi giorni e stiamo lavorando insieme». Attacca l’opposizione: «Dopo giorni di proclami e toni muscolari, con l’annuncio di voler entrare con la forza all’interno del Biavati attraverso l’intervento della Locale – punge Matteo Di Benedetto (Lega) -, il Comune cambia completamente linea e parla di attesa di un confronto con il Tribunale. Una clamorosa marcia indietro politica e amministrativa che conferma quello che sosteniamo da tempo: la legge non può essere piegata ai desideri politici di Palazzo d’Accursio». Interviene anche Nicola Stanzani di FI: «Assistiamo all’ennesimo capitolo di una gestione amministrativa che definire approssimativa è un eufemismo. Dopo aver agitato per giorni il pugno di ferro, ora Palazzo d’Accursio sceglie la via della prudenza giudiziaria. Un’inversione che sa tanto di ammissione di colpa».

m.m., Il Resto del Carlino – 15 maggio 2026

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