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II turismo cresce «Ma i conti vanno fatti solo nel 2026»

Il presidente di Federalberghi, Trombetti: «Luglio e agosto, ospiti in calo negli hotel della regione»

Non è tutto oro quel che luccica, quando si parla di turismo sotto le Due Torri. «I dati diffusi dal Servizio Statistica della nostra Regione – afferma infatti il Presidente di Federalberghi Bologna, Giovanni Trombetti – sono, almeno apparentemente, indice positivo della nostra economia turistica. Tuttavia se il dato aggregato è un segnale di per sé positivo, come imprenditori che quotidianamente operiamo e investiamo nel settore, non possiamo fermarci al macro ma dobbiamo responsabilmente analizzare i numeri nel dettaglio». I dati diffusi l’altro giorno hanno fatto segnare, nei primi otto mesi dell’anno, un aumento dell’8% dei pernottamenti (3.368.257 unità) e del 7,6% degli arrivi (1.455.589), rispetto al 2024, in tutta la Città metropolitana, con numeri ancora più alti in Appennino (arrivi +11% e pernottamenti +10%). II tasso medio di occupazione delle strutture ricettive, invece, si attesta sul 77,1%, in leggero aumento rispetto a dodici mesi fa.

Ma Federalberghi sottolinea come, «a livello regionale, in luglio e in agosto vi sia un calo di occupazione nel ricettivo alberghiero a fronte di una crescita del segmento extra alberghiero». Elemento che per Trombetti «si presta ad almeno due immediate considerazioni: da un lato evidenzia una flessione nell’alberghiero che lascia spazio ad ampi margini di crescita ed esigenza di recupero delle quote di mercato perse, dall’altro conferma ciò che noi da anni sosteniamo: insistono sul mercato tante realtà che fino a pochi mesi or sono, offrivano alloggi abusivamente», e che sono emerse di recente solo grazie all’introduzione del codice identificativo nazionale, «fortemente sostenuto dalla nostra Federalberghi» ribadisce Trombetti, sottolineando che «si tratta di uno strumento che ha obbligato molte strutture ricettive non tradizionali a regolarizzarsi».

Per avere un quadro più aderente ai flussi turistici, dice l’associazione di categoria, bisognerà aspettare ancora un po’. «Solo nel 2026 – riprende il numero uno di Federalberghi – potremo procedere ad un’analisi aggregata alberghiero ed extra alberghiero, comparativa dei dati, anno su anno, periodo su periodo: oggi si tratta di un’analisi viziata». E in ogni caso sarà «necessario analizzare i numeri affiancando agli arrivi e alle presenze, il dato economico, in quanto è con questo che si redigono i bilanci e si misura il polso ad ogni settore».

Guardando avanti, Trombetti prefigura uno scenario ancora ‘liquido’. «Ci attendiamo una sostanziale stabilità per i mesi autunnali – sottolinea -, mentre non siamo in grado di fare proiezioni per le festività natalizie. Dicembre, senza un evento di spicco, necessita almeno di una forte azione promozionale a sostegno degli eventi culturali presenti in Città in assenza della quale, sicuramente, registreremo un dato fortemente negativo. Azione promozionale che si rende ancora più necessaria alla luce del progressivo termine dei cantieri in centro storico».

m.p., Il Resto del Carlino – 9 ottobre 2025

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