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«Nel 2026 al via i lavori della bretella di Silla»

Paolo Crescimbeni, delegato metropolitano alla Mobilità: «Entro il 2025 sarà definito il progetto tecnico-economico, poi si parte»

Si torna a parlare della bretella di Silla. E, da quanto si può capire, la discussione appare piuttosto concreta. A far tornare attuale la strada di collegamento tra la rotatoria a nord di Silla sulla statale 64 con l’area artigianale dei Prati è un’interrogazione rivolta al delegato a Mobilità e Infrastrutture, Paolo Crescimbeni, dai consiglieri metropolitani del gruppo Uniti per l’alternativa. Tra questi Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro e presidente del Distretto, che dichiara: «Si tratta di un’opera importante per l’Appennino, di cui beneficerebbero cittadini e aziende. Mi auguro che le tempistiche indicate siano rispettate». 

Nella risposta all’interrogazione, firmata dallo stesso Crescimbeni, si legge che: «Nel novembre 2021 la Città metropolitana ha concluso uno studio di prefattibilità, stimando il costo dell’opera in 4,5 milioni di euro». Il documento indica le fonti di finanziamento dell’opera: 6 milioni di euro, non più 4,5 come previsto inizialmente, provenienti dal ministero di Infrastrutture e Trasporti. Infine, i tempi di realizzazione della strada che, però, «deve essere compatibile con la pluriennalità e la discontinuità del finanziamento disponibile»: il 2024 e il 2025 saranno utilizzati per definire il progetto tecnico-economico. I lavori dovrebbero iniziare entro il 2026 per terminare nel 2029. 

Soddisfatto Marco Aldrovandi, sindaco di Castel di Casio: «Mi spendo per quest’opera da circa 15 anni, ben prima di diventare sindaco. La prima ipotesi risale al governo Berlusconi, quando il ministro era Altero Matteoli, poi scomparso in un incidente stradale. Ci incontrammo un paio di volte e ricevetti ampie rassicurazioni. Inizialmente il costo dell’opera era stimato in 2 milioni di euro, poi, con la caduta del governo nel 2011, saltò tutto. Negli ultimi anni ci siamo rimessi al lavoro con la Città metropolitana che, prima con Merola e oggi con Lepore, sta mantenendo gli impegni. 

La bretella permetterebbe una diversa distribuzione del traffico locale e la ciclopedonalizzazione completa del ponte sul Reno presso il Passo del soldato. In passato – ricorda Aldrovandi – avevamo pensato di affiancare all’impalcato esistente una struttura per il transito di biciclette e pedoni ma, per ragioni di sicurezza antisismica, non è stato possibile procedere». Speriamo davvero che la bretella di Silla, nel giro di qualche anno, possa diventare realtà. Trattandosi di un’opera pubblica di rilevanza sovracomunale la cautela non è mai sufficiente.

Fabio Marchioni, Il Resto del Carlino – 5 maggio 2024

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