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Nozze d’oro con i calici: l’Enoteca Italiana festeggia

Domani nello storico locale di via Mascarella tutta la giornata tra vino e cibo. Dalle 12 alle 22 viaggio tra i sapori con ’brindisi’ diversi ad ogni ora

Se il vino è «poesia imbottigliata», come scriveva l’autore scozzese Robert Stevenson, in cinquant’anni di attività l’Enoteca Italiana potrebbe già scrivere una raccolta di sonetti. 

Nel cuore della città, in via Marsala – dove nel 1972 si alzò per la prima volta la saracinesca – il tempio del buon vino conta oggi più di 2.500 etichette da ogni angolo del mondo. 

Cinquant’anni di cultura enologica, cinquant’anni di aperitivi, brindisi e degustazioni ad hoc. Mezzo secolo di storia e buone bevute. Pronti ora ad essere festeggiati insieme alla città, con una gamma di proposte tanto ampia da poter soddisfare anche il dio Bacco. 

Domani, infatti, l’enoteca celebrerà uno dei suoi più importanti capitoli: dalle 12 alle 22, sarà proposto un viaggio tra i sapori, ricreando la ’giornata tipo’ da trascorrere con il calice in mano. Dai vini pregiati, ai distillati, champagne, fino agli spumanti e le specialità gastronomiche.

«L’idea è quella di realizzare un brindisi continuato, che cambierà circa ogni ora sia per quello che riguarda i vini, sia per quello che riguarda la gastronomia – spiega uno dei titolari, Marco Nanni –. Dalla mattina alla sera, saranno proposte le varie fasi, come l’aperitivo, il pranzo passando per la fase pomeridiana e arrivando poi alla cena e alla sera. I cuochi presenteranno i vari prodotti, dal pane ai salumi, mentre lo scheletro forte della gastronomia sarà seguito da una sfoglina storica bolognese, con tortellini, lasagne e molto altro ancora». 

In alto i calici, dunque, per festeggiare la storia di un’attività di riferimento in città e il raggiungimento di una nuova meta. «La vita enologica mi ha dato tanto. Di questi 50 anni di Enoteca Italiana – ricorda Nanni – ne ho trascorsi 40 dietro al bancone, da quando sono arrivato nel 1983». Traguardi che si aggiungono, infatti, a una lunga avventura già segnata da premi e riconoscimenti: a partire, per due anni consecutivi, dalla nomination come migliore Enoteca Italiana, fino al 2002 quando è arrivato l’Oscar, mentre nel 2005 Nanni ha fatto un’esperienza in un Concorso Mondiale come «Migliore Enotecario del Mondo» posizionandosi sul podio mondiale. Soddisfazione alimentata dall’inserimento nella guida delle migliori Enoteche d’Italia come la migliore di Bologna e nelle 35 Top d’Italia. Una «fiaba commerciale» che non ha certo intenzione di fermarsi, e guarda ora ai suoi prossimi cinquant’anni. 

Giorgia De Cupertinis, Il Resto del Carlino – 8 ottobre 2022

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