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Bancomat, il rebus commissioni «Pagamenti elettronici, controlli dei vigili»

Tonelli (Ascom): «Vanno abbattuti i costi di utilizzo troppo alti»

Sotto le Due Torri, la possibilità di entrare in un negozio e sentirsi dire, al momento di pagare, «solo contanti, non ho il Pos», è pressoché pari a zero. Lo stesso vale per ristoranti, bar e altri pubblici esercizi. Ascom e Confesercenti non hanno dubbi: «Sono ormai rarissimi» gli esercenti che non accettano bancomat o carte di credito. In realtà, l’obbligo di avere il Pos esiste dal 2013. Ma non erano previste sanzioni. Dal 30 giugno – con sei mesi di anticipo rispetto al previsto – esercenti e professionisti che rifiuteranno pagamenti elettronici riceveranno una doppia sanzione: 30 euro, più il 4% del valore della transazione rifiutata. L’amministrazione comunale, afferma Luisa Guidone, assessora al commercio, «si organizzerà con la polizia locale per mettere in campo tutti i controlli che la legge ci consentirà di fare a tutela del consumatore». A Bologna non si prevedono particolari problemi. «Quasi tutti, se non tutti gli esercenti hanno il Pos vicino alla cassa», commenta la Guidone. «Siamo già avanti nell’applicazione di una norma che nasce per tutelare i consumatori e combattere l’evasione fiscale». La direzione è segnata. Nel 2021, in Italia, i pagamenti in moneta digitale hanno fatto un balzo del +22% rispetto all’anno precedente. «Non si mette in dubbio l’efficacia e la comodità di bancomat e carte di credito, che prenderanno sempre più piede, specie in città d’arte come Bologna», dice Giancarlo Tonelli, direttore dell’Ascom. Che in sede parlamentare si aspetta ora «interventi concreti nel merito del provvedimento, con l’obiettivo di abbattere i costi delle commissioni a carico di imprese e consumatori». «La necessità di ridurre i costi delle transazioni vale in primis per i piccoli acquisti effettuati con bancomat o carta di credito», commenta Loreno Rossi, direttore di Confesercenti. «Per le spese veloci, al bar, in tabaccheria o in edicola, spesso i costi del Pos azzerano la marginalità dell’esercente». Che, fra commissioni e costo del Pos, in caso di margini bassi finisce per guadagnarci nulla. In attesa che il Parlamento affronti la questione, Tonelli si dice «stupito e amareggiato» dalla scelta del governo Draghi di anticipare di sei mesi l’introduzione delle sanzioni a carico di esercenti (e professionisti) che rifiuteranno di usare il Pos. «In questo momento di particolare difficoltà economica per imprese e famiglie, causata da criticità diverse – afferma il direttore dell’Ascom -, non si sentiva proprio il bisogno di tanta solerzia nell’anticipare questo provvedimento senza almeno bilanciarlo con un taglio dei costi». «Mi auguro che si terrà conto delle istanze di esercenti e commercianti», commenta Rossi. «Se così non sarà, faremo un altro omaggio al sistema finanziario e bancario, che l’anno scorso ha ottenuto i migliori risultati dell’ultimo decennio».

Luca Orsi, Il Resto del Carlino – 15 aprile 2022
GIANCARLO TONELLI

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