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Al Corno lo sci non teme il ’caldo’ anomalo

Aperte quasi tutte le piste e neve ottima grazie ai nuovi impianti. Si fa il pieno di turisti e appassionati di sport invernali

Il caldo anomalo che si sta registrando in Appennino – ieri la temperatura massima ha superato di poco gli undici gradi a Lizzano in Belvedere – non ha fermato il flusso turisti che hanno imboccato la strada statale Porrettana per recarsi al Corno alle Scale. Avere un tepore così alto durante le feste invernali è un evento molto raro e chi non è più giovane con la memoria deve andare indietro di quasi 50 anni per ricordare una situazione simile. «Era l’inverno tra 1977 e il 1978 – spiega il sindaco di Lizzano Sergio Polmonari – e non credo di sbagliarmi. Oggi come allora fu una sorpresa, ma non bisogna dimenticare che si tratta di fenomeni transitori e che durano pochi giorni, poi il clima riprende il suo corso normale».

Resta il fatto che in questo momento in cui bisogna convivere ancora con la pandemia e con le limitazioni imposte che scoraggiano i lunghi spostamenti, l’Alto Reno è diventato una meta privilegiata per i turisti e soprattutto per gli sciatori. «Il lavoro straordinario fatto da chi oggi gestisce la stazione – prosegue Polmonari – ha consentito di tenere gli impianti aperti anche in questi giorni di caldo anomalo. A loro non posso che dire grazie perché non c’è stata interruzione nell’attività e questo ha consentito un flusso importante di persone. Anche i nostri alberghi inizialmente hanno fatto i conti con il fenomeno delle disdette, ma una volta saputo che l’attività sciistica non subiva altre limitazioni, vi sono stati parecchi ’last minute’ che hanno sostituito i vuoti lasciati da chi non ha voluto rischiare». 

Soddisfazione anche da parte della Corno alle Scale srl, che dal settembre del 2020 gestisce la stazione sciistica. «Nonostante le temperature anomale di questi giorni – a parlare è il presidente della società Flavio Roda – al Corno la neve è presente grazie al moderno sistema di innevamento che abbiamo installato e al lavoro che abbiamo fatto per mantenerla sulle piste. Oggi i percorsi sono praticamente tutti aperti e in ottimo stato. Siamo contenti del servizio che stiamo offrendo agli sciatori e le nostre fatiche sono ripagate dai tanti appassionati che in questi giorni hanno raggiunto i nostri impianti». 

Per la cronaca al Corno sono aperte otto delle undici piste tracciate e fino al 6 gennaio e poi ancora dal 5 febbraio al 27 marzo, è attivo il Colbus, una linea di trasporto pubblico su prenotazione, che tutti i sabato, domenica e festivi, dalle 8 alle 19, collega la stazione di Porretta Terme, e i paesi di Gaggio Montano e Lizzano con l’area sciistica del Parco Regionale Corno alle Scale.

di Massimo Selleri, il Resto del Carlino, 3 gennaio 2022

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