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Conferimento Stelle al Merito del Lavoro

La Direzione Interregionale del Lavoro di Venezia di cui fa parte la Direzione Territoriale del Lavoro di Bologna, ha emesso un Bando riguardante il conferimento della “Stella al Merito del Lavoro” per l’anno 2021.

Lo spirito dell’onorificenza è l’omaggio e la pubblica testimonianza a quanti, attraverso le loro capacità, la loro fatica e l’ingegno hanno contribuito a migliorare e far progredire la società del lavoro e a consentire di celebrare il lavoro come valore fondante del nostro Paese secondo i principi della Costituzione.

I soggetti aspiranti alla decorazione sono i lavoratori e le lavoratrici dipendenti o pensionati di:

  1. Imprese pubbliche e private anche se soci di imprese cooperative;
  2. aziende o stabilimenti dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli Enti Pubblici non rientranti nei ruoli organici del personale della Pubblica Amministrazione ai sensi dell ‘art . 1 comma 2 della L. 165/2001 (Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educat ive, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le azien de e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN} e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300};
  3. organizzazioni sindacali dei lavoratori, dei datori di lavoro e associazioni legalmente  riconosciute a livello nazionale;
  4. lavoratori italiani all’estero che abbiano dato prove esemplari di patriottismo, laboriosità e  probità, anche senza il requisito dell’anzianità lavorativa di venticinque anni consecutivi. In tale circostanza le istanze dovranno essere presentate alla Rappresentanza diplomatica o all’Ufficio consolare  di riferimento.

Inoltre la decorazione può essere concessa per onorare la memoria di lavoratori italiani, anche residenti all’estero, periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità determinati da particolari rischi connessi al lavoro in occasione del quale detti eventi si sono verificati; in tal caso si prescinde dai requisiti dell’età e dell’anzianità di servizio, e l’istanza va prodotta al MLPS-Dir Gen PPIOB- UPD-Div IV -Ro ma.

Per poter aspirare alla decorazione i candidati dovranno rispettare i requisiti previsti dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 143, qui sotto  elencati:

  1. essere cittadini italiani;
  2. età minima di cinquanta anni;
  3. essere stati occupati per un periodo minimo ed ininterrotto di 25 anni documentabili alle dipendenze della stessa o più aziende (purché il passaggio non sia stato causato da demeriti personali);
  4. aver dato vita a invenzioni o innovazioni nel campo tecnico e produttivo, migliorando l’efficienza degli strumenti, macchine e metodi di  lavorazione;
  5. aver contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza sul lavoro;
  6. essersi prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni all ‘att ivit à professionale;
  7. essersi particolarmente distinti per singolari meriti di professionalità, perizia, laboriosità e buona condotta morale.

Le proposte di candidatura, fermo restando l’osservanza dei requisiti previsti dalla predetta legge 5 febbraio 1992, n.143, seguendo le modalità già in uso, devono essere inoltrate dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali o direttamente dai lavoratori  interessati  agli Ispettorati Interregionali del Lavoro e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di Regione diversi da quelli su cui insistono gli IIL, nonché, in considerazione della peculiarità della Regione Calabria, all’ITL di Reggio Calabria, anche per il tramite dei relativi Ispettorati Territoriali, entro e non oltre il termine del 31 ottobre 2020, corredate dei seguenti documenti in carta semplice:

  1. Autocertificazione relativa alla nascita;
  2. Autocertificazione relativa alla cittadinanza  italiana;
  3. Attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla  data  di proposta o del pensionamento indicando l’attuale o l’ultima  sede di  lavoro;
  4. Attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in   azienda;
  5. Curriculum vitae;
  6. Autorizzazione da parte dell’interessato al trattamento dei dati personali (artt . 13-14 GDPR-Regolamento UE 2016/679);
  7. Residenza, recapito telefonico ed e-mail ove disponibile.
  8. Estratto contributivo INPS.

Le attestazioni di cui ai punti 3 e 4 ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 5 possono essere anche contenuti in un documento unico rilasciato dalla Ditta presso cui il lavoratore presta   o ha prestato servizio.

In allegato il documento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per ogni eventuale informazione, il candidato potrà rivolgersi direttamente alle strutture competenti – Ispettorati Interregionali del Lavoro e Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di Regione diversi da quelli su cui insistono gli IIL.

Trovi l'allegato nella sezione Download

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