Focus sul canale del Cavaticcio e sull’Opificio in un venerdì tra giochi di luce, menù ad hoc e iniziative
Per una sera la parte nascosta di Bologna, ma la più preziosa, torna ad emergere. Venerdì, dalle 19 alle 23, il patrimonio celato dei canali cittadini torna protagonista e diventa uno spazio pubblico da attraversare e scoprire. La «Notte Blu» nasce proprio dalla volontà di raccontare e far vivere i canali della città. Quest’anno l’evento sarà ancora più speciale, in quanto per la prima volta si concentrerà nel tratto riaperto del Canale di Reno di via Riva Reno, restituito ai bolognesi dopo settant’anni, insieme all’Opificio delle Acque e all’area dell’antico Porto con il Canale Cavaticcio. Tre luoghi simbolo del sistema idrico cittadino concentrati in un’area percorribile interamente a piedi che si potrebbe definire il «Distretto delle Acque». La ‘Notte Blu’ – promossa da Canali di Bologna e sostenuta da Banca di Bologna – è condivisa da Ascom-Confcommercio. In occasione della serata, il Canale di Reno si illuminerà di blu, con video-proiezioni storiche sulla facciata della Chiesa di Santa Maria della Visitazione che mostrano com’era una volta il canale, market dei creativi lungo le sponde, e apertura straordinaria dell’Opificio delle Acque e del Museo del Basket.
Non mancheranno spettacoli e musica dal vivo sotto la Chiesa. Su prenotazione è possibile fare visite guidate di un’ora, al costo di 12 euro, condotte dagli esperti del Consorzio dei Canali di Bologna organizzate in due percorsi a doppio turno: il primo va dall’Opificio delle Acque al Cavaticcio (ore 19 e 21), il secondo dal Guazzatoio al Porto (19,30 e 21,30). Le attività in programma non finiscono qui: ‘Acqua in bocca’ è una passeggiata con apericena e concerto jazz a sorpresa lungo il Canale Savena, con ritrovo ai Giardini Margherita. Poi c’è ‘Convivium Aquarum’, un menù firmato da Andrea Guida e Cesare Marretti ispirato alle erbe tipiche dei canali bolognesi. Bologna vanta 62 chilometri di canali sotterranei che quasi nessuno conosce perché non li vede. L’evento di venerdì ha anche lo scopo di rafforzare questa consapevolezza nei cittadini. Così la pensa Andrea Bolognesi, Direttore di ‘Canali di Bologna’: «La Notte Blu serve a valorizzare e divulgare questo patrimonio e far capire alle persone come funzionano queste infrastrutture e chi ci sta dietro». Dello stesso parere è Giancarlo Tonelli, Direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna: «I canali di Bologna rappresentano una parte significativa della città da rispettare e mantenere con grande cura. E questa notte blu rappresenta l’occasione per mettere l’accento su un’area della città che in questi anni si è trasformata attraverso gli interventi di riqualificazione, e serve per immaginarci una ripartenza della zona di via Riva Reno».
Elisa Benni, Il Resto del Carlino – 9 settembre 2026