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I dati del turismo: semestre positivo, flessione a giugno

In Emilia-Romagna 6,2 milioni di arrivi (+1,4%) e 17,5 milioni di pernottamenti (+3%). L’assessora Frisoni: «Modello vincente nonostante il calo del potere d’acquisto»

Bilancio ancora positivo per il turismo in Emilia-Romagna, che chiude i primi sei mesi del 2026 in crescita con oltre 6,2 milioni di arrivi (+1,4%) e 17,5 milioni di pernottamenti (+3,05%). Tra maggio e giugno, in particolare, sono stati superati i 3,2 milioni di visitatori e i 10 milioni di presenze. In quel bimestre oltre sette milioni sono stati i pernottamenti sulla Riviera. E quasi un turista su tre arriva dall’estero. A fornire i dati è la Regione, che rimarca come non solo la costa, ma anche le città d’arte, l’Appennino, le località termali e i grandi eventi siano riusciti a trainare questo risultato. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del 7,57% degli arrivi e del 13,25% dei pernottamenti. A giugno, invece, si registra una flessione del 4,91% sugli arrivi e dell’1,19% sui pernottamenti, anche se i dati sono ancora provvisori. In Riviera il bilancio del primo semestre 2026 si chiude con 2.791.839 turisti (+0,77%) e 9.853.850 pernottamenti (+3,3%). Nel solo mese di maggio si parla di 1.884.807 arrivi (+13,6%) e di 7.447.781 pernottamenti (+23%). A giugno, pur in calo, i pernottamenti nel complesso superano comunque quota cinque milioni. Le città d’arte hanno accolto 875.583 visitatori nel bimestre maggio-giugno, per un totale di 1.937.948 pernottamenti (la metà dall’estero). Il bilancio del primo semestre parla di 2.259.285 arrivi (+2,73%) e 5.021.962 pernottamenti (+2,28%).

Buon momento anche per le località termali, che tra maggio e giugno hanno avuto 79.732 visitatori, per un totale di 214.877 pernottamenti. Il primo semestre 2026 chiude con 194.403 arrivi (+5,78%) e 495.661 pernottamenti (+18,91%). «I risultati dell’ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna nonostante il calo del potere d’acquisto delle famiglie italiane – commenta l’assessora regionale Roberta Frisoni –. I dati provvisori evidenziano nel complesso una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%». Un trend «destinato a rafforzarsi con il consolidamento dei dati definitivi di giugno». Il calo del potere d’acquisto, continua Frisoni «sta incidendo in maniera sensibile sulla vacanza degli italiani. Va però sottolineato come i buoni risultati registrati dall’Emilia-Romagna confermino l’efficacia delle politiche messe in campo».

Il Resto del Carlino, 4 agosto 2026

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