La Camera di Commercio di Bologna assegna contributi a fondo perduto per sostenere la transizione energetica delle imprese bolognesi, stanziando risorse complessive pari a 300.000,00 euro.
L’iniziativa punta a favorire l’installazione di impianti per l’autoproduzione di energia pulita e l’efficientamento dei siti produttivi. L’obiettivo è quello di favorire un approccio più diffuso delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) al tema della transizione energetica e sostenibilità ambientale.
Le domande di contributo dovranno essere presentate, in modalità telematica, a partire dalle ore 11:00 del 21/09/2026 fino alle ore 13:00 del 12/10/2026.
Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese già sostenute tra il 1° gennaio 2026 e la data di invio della domanda, o che l’impresa prevede di sostenere entro il 30 settembre 2027, allegando idonei preventivi o contratti già stipulati.
L’intensità del contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili. Ogni impresa può presentare una sola domanda ed ottenere un solo contributo, in regime de minimis, nel limite massimo di 20.000,00 euro.
L’agevolazione sarà riconosciuta in via prioritaria, fino a esaurimento fondi, alle imprese femminili e giovanili, alle imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, purché tali requisiti siano posseduti dalla data di presentazione della domanda e mantenuti fino all’erogazione del contributo. Le richieste delle altre imprese verranno soddisfatte in presenza di disponibilità residue.
I progetti presentati dovranno avere una dimensione superiore a 8.000,00 euro Iva esclusa. Gli investimenti ammissibili sono:
a) spese sostenute per la fornitura e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e/o micro/minieolici, destinati prevalentemente ad autoconsumo nel sito aziendale. Ai fini del presente contributo per prevalente autoconsumo si intende un autoconsumo su base annua di almeno il 70% dell’energia prodotta nel periodo, sono ammessi anche i costi accessori per il trasporto, l’installazione e gli oneri della sicurezza;
b) spese tecniche inerenti all’intervento finanziato, quali ad esempio, la progettazione, la direzione lavori, le spese di collaudo, costi relativi alla diagnosi energetica da produrre in allegato alla domanda di contributo, nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a) o d);
c) sistema di accumulo collegato all’impianto, nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a);
d) se indicati nella diagnosi energetica, possono essere ammessi gli interventi e le conseguenti spese per acquisto/installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria – ad uso della sede produttiva/unità locale – e/o impianti di microcogenerazione in sostituzione delle caldaie tradizionali.
I preventivi per la fornitura/realizzazione degli impianti fotovoltaici dovranno essere rilasciati solo da imprese fornitrici in possesso delle abilitazioni previste dal DM 37/08 art.1 lett. A (che dovranno risultare in visura camerale) e in possesso del d. LGS N. 28/2011 (qualifica FER in capo al Responsabile Tecnico).
Le imprese richiedenti tra i vari requisiti dovranno: essere in regola col diritto camerale annuale, in regolarità contributiva (DURC regolare) e aver stipulato la polizza a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Non possono accedere al contributo: le imprese assegnatarie del contributo sui bandi 2023, 2024 e 2025; le imprese appartenenti ai settori della pesca e dell’acquacoltura; le imprese che hanno come attività prevalente i seguenti codici ATECO 2025: 35.11.00/35.12.00– produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili e da fonti rinnovabili; 68.1/68.2/68.3 – attività immobiliari su beni immobili propri o in locazione, attività immobiliari per conto terzi; 92.0 attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco.
Per informazioni e chiarimenti contattare l’Ufficio Credito:
Tel. 051.6487602 – email: credito@ascom.bo.it