II Comune interviene sui disagi, dovuti al maltempo, a ‘Ugo Home’ tra via Lame e via Marconi
«II commerciante di ‘Ugo Home’ è stato contattato tempestivamente e già sono stati effettuati sopralluoghi urgenti in loco, dove il titolare è stato raggiunto dall’ingegnera che segue il cantiere. Ho chiesto ai tecnici di valutare con attenzione eventuali interventi per risolvere la criticità». A dirlo è l’assessore Michele Campaniello. Martedì mattina Gabriele Grimaldi, alzando la saracinesca del suo negozio tra via Lame e via Marconi, ha dovuto fare i conti con i danni. Magazzino stracolmo di acqua, pavimenti allagati, infiltrazioni e merce da buttare via.
«In 50 anni non mi era mia successo. Quando hanno fatto i lavori del tram hanno sbagliato la pendenza e messo il porfido più in alto rispetto al portico», aveva spiegato Grimaldi. Da qui la risposta dell’assessore Campaniello: «Quando l’infrastruttura verrà ufficialmente consegnata al Comune, i nostri tecnici, come sempre avviene per tutti i cantieri, effettueranno tutte le necessarie verifiche di conformità per garantire che ogni dettaglio, comprese le pendenze e i sistemi di scolo delle acque piovane, sia eseguito a regola d’arte». Presa quindi in carico la situazione, ma il caso dopo il nubifragio rimane. Ma lo stesso Grimaldi aveva già fatto presente all’amministrazione il problema. «Nessuno mi ha ascoltato», ha detto. Una canalina non basterà, occorre modificare la pendenza e il dislivello tra porfido e portico», ha proseguito, indicando anche la disponibilità a chiamare un tecnico esterno per studiare e individuare altre correzioni. Oltre l’intervento ad hoc, l’altra richiesta è stata quella del risarcimento. A lanciare l’appello Renato Nucci, presidente della circoscrizione Porto-Saragozza di Ascom. Anche Fratelli d’Italia ha attaccato il Comune. Ieri mattina pure Matteo Di Benedetto, capogruppo Lega, ha fatto un sopralluogo nel negozio per verificare la situazione ed esprimere solidarietà al commerciante. «Surreale: il sistema di scolo e raccolta dell’acqua era stato montato al contrario e il livello del porfido era superiore a quello del marciapiede. Il Comune si assuma le proprie responsabilità, oltre a correggere l’opera, è necessario che risarcisca immediatamente i danni all’esercente colpito», ha detto.
Il Resto del Carlino, 2 luglio 2026