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Concerti per la pace sulle note del Magnificat

L’Orchestra di Gerusalemme unisce studenti e docenti musulmani, cristiani ed ebrei. Gran finale lunedì 6 luglio a Bologna

Tre concerti con l’Orchestra d’archi del Magnificat Institute di Gerusalemme per costruire la pace e rafforzare il dialogo interreligioso. È l’ultima proposta culturale promossa dall’associazione Pro Terra Sancta insieme alla Conferenza Episcopale Emilia-Romagna e Petroniana Viaggi. Fin dalla sua fondazione nel 1995, il Magnificat, diretto da fra Alberto Pari, accoglie studenti e docenti musulmani, cristiani ed ebrei, creando un ambiente multiculturale. «La scuola è un laboratorio di pace fondato su rispetto, amicizia e speranza – afferma don Stefano Ottani, parroco di San Bartolomeo e Gaetano –.

Il confronto è un’esperienza quotidiana. Il percorso interiore che i ragazzi hanno dovuto fare dopo i tragici eventi del 7 ottobre è l’esempio perfetto di come la musica possa essere via di sintonizzazione. Perché per suonare occorre essere in armonia». Un itinerario in tre appuntamenti, ciascuno caratterizzato da un repertorio differente. Si parte il 4 luglio alla Rocca di Bertinoro (Forlì-Cesena), con una scaletta che include opere di Mozart, Bach (con il coro locale), Haydn, Sibelius, Elgar, Bartók, Achron, Frolov e due brani della tradizione araba. Durante la serata verrà presentato il libro Terra non promessa di Lucia D’Anna, dodici racconti strettamente legati allo scoppio del conflitto israelopalestinese. Il giorno seguente, l’orchestra farà tappa al Ravenna Festival, dove porterà sul palco del Teatro Rasi alcune composizioni di Corelli, Achron, Rahbani Brothers ed Elgar. Il gran finale è previsto per il 6 alla Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano di Bologna. Grazie alla fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, inoltre, il Magnificat suonerà alcuni strumenti realizzati con il legno delle imbarcazioni dei migranti naufragate o approdate a Lampedusa. «In un momento storico così complicato, la manifestazione dimostra che la collaborazione e la convivenza sono sempre possibili quando esistono valori comuni – sostiene Andrea Babbi, presidente di Petroniana Viaggi –. La musica unisce e va oltre le divisioni geografiche, politiche e religiose». Gli incassi dei tre concerti e tutte le donazioni ricevute da privati e sponsor verranno utilizzate per finanziare i progetti sociali, educativi e di aiuto umanitario di Pro Terra Sancta.

Filippo Biondi, Il Resto del Carlino -6 giugno 2026

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