L’assessore Campaniello sul cronoprogramma e la scadenza del 30 giugno: «Gli obiettivi del Pnrr sono centratissimi, restano alcuni lavori prima dei test
La data è segnata con il pennarello rosso (e una punta di verde) sul calendario: 30 giugno. La scadenza dei paletti imposti dal Pnrr si avvicina, manca praticamente un mese: entro quella data andrà completato circa il 90% dei lavori. Eppure Michele Campaniello, assessore comunale alla Mobilità (rigorosamente ‘Nuova’, come da delega) non ha dubbi: gli obiettivi non solo saranno raggiunti, ma sono già «centratissimi». I cantieri, però, non spariranno come per magia con l’inizio dell’estate, ma per ammissione dello stesso assessore continueranno per «gli ultimi lavori di fino». «Il 30 giugno avremo raggiunto gli obiettivi del Pnrr, ma non vuol dire che non vedremo più operai in giro per le città – spiega l’assessore –. Verranno ultimate alcune operazioni, che necessiteranno di qualche mese. Gli obiettivi del Pnrr sono centratissimi e vale quello che si vede per le strade: la linea rossa è ultimata praticamente ovunque, mentre alcuni nodi stanno andando avanti, penso a quello del ponte Matteotti. Abbiamo ristabilito la viabilità e abbiamo binari pressoché dappertutto. La linea verde è un po’ più indietro rispetto alla rossa perché è partita un anno dopo, ma anche in questo caso ci sono progressi: sabato abbiamo riaperto lo svincolo della tangenziale anche nell’altra direzione». Il primo convoglio del tram arriverà sotto le Due Torri a luglio. È facile quindi ipotizzare che i sei mesi di collaudo senza passeggeri scatteranno in estate per proseguire fino a fine anno, con la prospettiva di vedere l’opera a pieno regime «entro la primavera» – e dunque pronta in vista delle Comunali 2027. «Quando saremo fuori dal guado delle cantierizzazioni, ci soffermeremo a pensare all’opera ingegneristica che è stata realizzata: saremo tutti orgogliosi – prosegue tronfio Campaniello –. Il primo tram deve arrivare a luglio, dopodiché inizierà il pre-servizio: la proiezione iniziale è che il mezzo farà la spola di notte tra il deposito di Borgo Panigale e via Cavalieri Ducati. Poi, piano piano, proseguirà il suo percorso verso il centro». In attesa anche di vedere accessibili ai bolognesi le prime corse che, come annunciato da Palazzo d’Accursio nei mesi scorsi, saranno gratuite. «Chi ci vede da fuori non fa altro che complimentarsi per quello che stiamo riuscendo a fare a Bologna, che è un unicum a livello nazionale», chiosa l’assessore. Resta però il nodo del Pilastro.
Con i lavori del Passante al palo, in attesa di un incontro tra Regione, enti locali e Governo («Non ci sono sviluppi in merito», taglia corto Campaniello, nonostante l’ultimo pressing di Viale Aldo Moro), l’obiettivo del Comune è stralciare quanto prima l’intervento di riqualificazione del ponte di San Donnino dal ‘pacchetto’ che riguarda l’allargamento della tangenziale e (forse) dell’autostrada. È in questo modo che l’Amministrazione potrà avviare i lavori di consolidamento e permettere alla linea rossa di raggiungere il Pilastro – Museo dei Bambini e Grand Tour Italia compresi – fino al capolinea del Caab. Un filone che, anche nella mappa appena realizzata da Palazzo d’Accursio, resta compreso nel tracciato. «Al momento non ci sono novità, c’è un’interlocuzione che abbraccia il Ministero e la società Autostrade», sottolinea ancora l’assessore, che parla di un percorso «portato avanti con più fatica», a causa di «interlocutori diversi».
«Non è una cosa che possiamo gestire in casa», chiude Campaniello con una punta di amarezza. Insomma, il cronoprogramma è tracciato e la curiosità di vedere circolare i primi vagoni rosso-oro (come decretato dal sondaggio online indetto dalla Giunta) è tanta. Nel frattempo, come conferma Campaniello, i cantieri proseguono e i connotati della nuova Bologna cominciano a prendere forma. In via Ugo Bassi, ad esempio, dove reti arancioni e grate metalliche sono sparite per lasciare posto – finalmente – soltanto ai binari, al pari dell’incrocio con via Marconi e via San Felice. E se anche in zona Fiera la situazione lavori sembra avviarsi verso la conclusione, qualche disagio resta soprattutto lungo la Via Emilia, fino a Santa Viola, dove la circolazione e la viabilità sembrano ancora piuttosto sotto pressione, nonostante l’intervento sia stato tra i primi a partire ormai oltre due anni fa, con qualche piccolo rallentamento (complice il maxi ritocco del Pontelungo). È il rush finale, in attesa del sogno di una notte di mezza estate chiamato tram.
Il Resto del Carlino, 20 maggio 2026